Dipendenza da Internet: i ragazzi europei si sentono male se non sono connessiOtto adolescenti su 10 sostengono di “sentirsi male” se non sono connessi a Internet. Secondo i dati dell’OCSE raccolti in 31 paesi, “c’è stato un aumento nel tempo che gli studenti trascorrono online dopo una tipica giornata di lezioni“, dice lo studio pubblicato e, oggi, “un numero elevato di quindicenni riferiscono di sentirsi male se non sono connessi a Internet“.

Tra i ragazzi, la percentuale è del 79,4% e tra le ragazze è il 79,2%. Sono dati che si riferiscono al 2015 e mostrano che gli adolescenti sono più inclini a questo senso di inquietudine. La media dei paesi OCSE analizzati è di circa il 55%. Il rapporto mostra inoltre che i giovani trascorrono sempre meno tempo insieme confrontando i dati per il 2012 e il 2015.

 

Chi sono questi ragazzi: un’identikit

Il rapporto indica anche l’importanza di creare il “Profilo dello studente“, che definisce un’identikit degli studenti di riferimento che, spesso, devono raggiungere la fine dell’istruzione obbligatoria. La relazione ritiene inoltre molto importante l’autonomia pedagogica data alle scuole che possono “progettare esperienze di apprendimento allineate con gli obiettivi del profilo dello studente“. E si specifica: “Ad esempio, le scuole possono indirizzare lezioni e attività agli studenti. Pertanto, il progetto affronta gli obiettivi principali della politica, come l’equità e la fidelizzazione. Poiché si tratta di una riforma globale aperta a tutte le scuole, si sforza anche di sostenere l’apprendimento di alta qualità per tutti – non solo per le élite“.

Federica Vitale
Federica Vitale nasce come web writer convinta e le sue passioni, sin da bambina, si sono rivelate la carta e la penna. Laureata in Relazioni Internazionali presso l’Università degli Studi di Perugia, ha conseguito la laurea in Lingue e Letterature Straniere nel 2003 e ha proseguito gli studi laureandosi nuovamente nel 2007 in Scienze e Tecniche della Comunicazione, presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Viterbo, dove ha collaborato come cultore della materia per la cattedra di Linguaggi Audiovisivi. Il suo percorso formativo e la sua passione per il cinema e la letteratura l’hanno portata a specializzarsi nell’analisi della produzione letteraria e delle sue trasposizioni cinematografiche. Ha pubblicato il libro 'L’universo africano di Karen Blixen'. Ama scrivere ed esprimersi anche attraverso la fotografia poiché le piace vivere il mondo a 360°. La passione per l’immagine e per le parole si riassumono nella creazione dell’articolo.