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Samsung starebbe lavorando a una soluzione piuttosto insolita per uno dei difetti che ancora affliggono la fotocamera di Galaxy S26 Ultra, cioè il lens flare. Quei riflessi, aloni e bagliori che compaiono quando una luce intensa colpisce l’obiettivo non sono spariti nemmeno con le correzioni hardware introdotte finora. Per questo l’azienda coreana avrebbe scelto di affrontare il problema da un’altra angolazione. Se l’indiscrezione dovesse rivelarsi corretta, le fotografie scattate vicino a fonti luminose potrebbero risultare molto più pulite già con il prossimo top di gamma.
La soffiata arriva da un utente noto come kro su X, che l’ha presentata come un’esclusiva. Secondo il suo post i dispositivi Galaxy mostrano ancora un po’ di flare, ma Samsung sta testando un prototipo di software con elaborazione basata sull’intelligenza artificiale pensato proprio per eliminarlo. I risultati sarebbero molto puliti, con i riflessi rimossi quasi del tutto. Il messaggio però non cita alcun modello specifico e non indica nemmeno quando questa funzione potrebbe arrivare. Il passato del leaker non è particolarmente conosciuto, quindi la notizia va presa come un’anticipazione ancora tutta da verificare.
Prima il rivestimento, poi l’inchiostro e adesso il software
Non è il primo tentativo del colosso coreano di tenere a bada il fenomeno. Prima del lancio di Galaxy S26 Ultra si parlava di un rivestimento migliorato per le lenti, studiato apposta per ridurre i riflessi. Ad agosto è poi emerso che Galaxy S27 Ultra avrebbe adottato un inchiostro opaco stampato direttamente sulle lenti, sempre con lo stesso scopo.
Per capire perché il flare sia così ostinato bisogna guardare dentro la fotocamera di uno smartphone. Un singolo modulo impila di solito da sei a otto piccoli elementi ottici e quando una luce forte li colpisce di sbieco può rimbalzare tra un elemento e l’altro, oppure sui bordi che li tengono in posizione. Quella luce vagante si traduce in aloni, strisce o una specie di velo nebbioso sull’immagine. Rivestimenti, pellicole schermanti e inchiostro cercano di fermarla a livello fisico, prima che raggiunga il sensore. Il software invece lavora al contrario e ripulisce lo scatto dopo che è stato acquisito. Google Research aveva già mostrato come funziona questo approccio nel 2021, addestrando una rete neurale su coppie di immagini con e senza riflessi in modo che imparasse a riconoscerli e a cancellarli.
Nella pratica una buona correzione tramite IA dovrebbe garantire foto notturne più nitide senza far sparire di nascosto le luci che si volevano davvero immortalare. È questo l’equilibrio delicato su cui si giocherà la riuscita del progetto.
Cosa potrebbe cambiare per gli utenti Galaxy
Per chi ha in programma l’acquisto di Galaxy S27 Ultra si tratta di una buona notizia, visto che il flare tende a rovinare proprio i momenti a cui si tiene di più, come i concerti, le strade cittadine illuminate di sera o i tramonti. Anche chi possiede già un modello attuale ha qualche motivo per sperare. Una soluzione di questo tipo non dipende da lenti nuove e quindi non si può escludere che un aggiornamento software la porti più avanti anche sui flagship Galaxy meno recenti.
Resta comunque il fatto che un algoritmo può ripulire soltanto ciò che le lenti lasciano passare. Per questo la soluzione ideale sarebbe affiancarlo alle modifiche hardware su cui Samsung sta già lavorando. Lo scenario più completo vedrebbe Galaxy S27 Ultra debuttare con l’inchiostro opaco sulle lenti insieme alla pulizia basata sull’intelligenza artificiale, accompagnata magari da un semplice interruttore per conservare un po’ di flare quando serve a dare atmosfera allo scatto.
Fonte: TecnoAndroid








