In questo articolo Indice dei contenuti 6 sezioni
Con questo mestiere, quando si testano tanti robot aspirapolvere e lava pavimenti, averne tanti sottomano permette di vedere delle piccolezze e delle differenze, oppure di apprezzare qualcosa che magari può sembrare banale, ma che non lo è. E parlo così perché oggi vi porto la mia personale esperienza con il nuovo Narwal Freo 20, che mi ha piacevolmente sorpreso.
Cercherò di essere il più oggettivo possibile, però come già vedete, non riesco a parlarne male, perché ha delle caratteristiche da top di gamma, ma il prezzo è di 999,00 euro. Adesso quindi direte: “Beh, sta a 1000 euro, comunque sono 1000 euro”. Certo, ma robot con queste caratteristiche, come una potenza di aspirazione di oltre 30.000 Pa o la possibilità di avere la videocamera anche per poter dialogare, per esempio, con gli animali che avete a casa e quant’altro, solitamente sono caratteristiche che trovate su robot da 1.200 euro in su, a volte anche 1.400 o 1.500 addirittura.
Unboxing
La confezione contiene il robot Narwal Freo 20 già inserito all’interno della stazione di ricarica, adeguatamente protetto durante il trasporto. Il prodotto è circondato da diverse protezioni e da una notevole quantità di polistirolo, una soluzione che permette di proteggerlo durante la spedizione.

L’installazione iniziale è piuttosto semplice. Una volta rimosse le protezioni presenti sul robot, è sufficiente completare le operazioni necessarie per poterlo utilizzare.
All’interno del vano superiore è già presente il contenitore per la polvere, installato in un apposito vano. Quindi nessun sportello sulla base di ricarica. In uno dei due serbatoi dell’acqua invece trovate gli accessori:
- la spazzola laterale, che deve essere installata nella parte inferiore del robot;
- un sacchetto della polvere di ricambio;
- un filtro di ricambio;
- il detergente;

La dotazione non è quindi particolarmente ricca di accessori aggiuntivi, ma comprende tutto il necessario per iniziare a utilizzare il Narwal Freo 20 e per effettuare le prime operazioni di manutenzione.
Design e materiali
Il design è uno degli elementi che caratterizzano maggiormente il Narwal Freo 20. Il robot è completamente bianco, con alcuni elementi color argento al posto dei tradizionali dettagli lilla o violetto che si trovano spesso sui prodotti Narwal.

L’estetica è minimal ed elegante, mentre la stazione di ricarica presenta una particolare texture ruvida con un motivo simile a quello di un tessuto. È un dettaglio che contribuisce a rendere la base meno anonima rispetto alle classiche stazioni di ricarica.

Anche la qualità costruttiva trasmette una buona impressione. Le plastiche del robot e della stazione restituiscono una sensazione di qualità già al tatto e durante l’utilizzo.
Il robot non presenta una forma perfettamente circolare: è leggermente ovalizzato, con dimensioni di circa 363 x 351 mm. Il dato più interessante, però, è l’altezza di soli 9,5 cm.
La riduzione dell’altezza è possibile grazie all’integrazione del sistema LiDAR direttamente nel telaio. Non essendoci la classica torretta sulla parte superiore, il Freo 20 riesce a passare anche sotto mobili relativamente bassi.

Nella parte superiore sono presenti i pulsanti per accendere il robot e riportarlo alla stazione, mentre frontalmente troviamo due videocamere RGB. Queste costituiscono il sistema Twin AI Dodge di Narwal e hanno un ruolo importante sia nel riconoscimento degli ostacoli sia nelle funzioni basate sull’intelligenza artificiale.
Nella parte inferiore troviamo invece il sistema di lavaggio. Il mop è costituito da un rullo che, a differenza dei tradizionali rulli cilindrici, presenta una forma ovalizzata. Questa soluzione aumenta la superficie di contatto con il pavimento e rappresenta una delle principali novità del Narwal Freo 20.
È presente anche una spazzola laterale che convoglia lo sporco verso la spazzola centrale, incaricata di raccogliere la sporcizia presente sul pavimento.

La stazione di ricarica misura 461 mm in altezza, 402 mm in larghezza e 431 mm in profondità. Il suo design è quello di un blocco unico e le operazioni di manutenzione vengono effettuate principalmente dalla parte superiore.
Qui troviamo i serbatoi per l’acqua pulita e sporca, oltre al sacchetto per la polvere da 2,4 litri. Narwal indica una disponibilità di circa tre sacchetti all’anno, anche se il consumo effettivo dipende dalle dimensioni dell’abitazione, dalla quantità di sporco e dalla frequenza di utilizzo del robot.
Il detergente non dispone di un alloggiamento dedicato nella stazione, ma viene inserito direttamente nel serbatoio dell’acqua pulita.

Particolarmente interessante è il piatto inferiore della base, dove il robot entra per scaricare la polvere e lavare il mop. Può essere rimosso molto facilmente, anche con una sola mano, e può quindi essere lavato manualmente. Considerando che questa è una delle zone che tendono a sporcarsi maggiormente nelle stazioni dei robot aspirapolvere, la possibilità di rimuoverla rapidamente rappresenta un vantaggio concreto nella manutenzione quotidiana.
Specifiche tecniche
Il dato più evidente è la potenza di aspirazione, che raggiunge i 31.000 Pa. Si tratta di un valore elevato e che, nel corso delle prove, ha permesso al Narwal Freo 20 di comportarsi molto bene anche sui tappeti.
Il robot è inoltre in grado di aumentare automaticamente la potenza quando rileva le fibre di un tappeto o di una moquette.
Il sistema di lavaggio prende il nome di Flow Wash Mopping System. Il protagonista è il nuovo mop a rullo ovalizzato, caratterizzato da una circonferenza di 19 cm e da un’estensione laterale che permette di raggiungere i bordi fino a 5 mm dalla parete.
Il mop è realizzato in microfibra ad alta assorbenza e viene mantenuto costantemente umido grazie a 16 ugelli che spruzzano acqua calda a 60 °C.
Durante la rotazione interviene inoltre una lama tergente in plastica che rimuove lo sporco dal mop in tempo reale.

La pressione esercitata durante il lavaggio arriva a 12 N. Al termine della pulizia, la stazione utilizza acqua fino a 100 °C per lavare il mop e aria calda fino a 60 °C per asciugarlo. L’obiettivo è evitare che il rullo rimanga umido, limitando così la formazione di cattivi odori e mantenendolo pronto per il successivo utilizzo.
Le videocamere assumono un ruolo interessante anche per chi possiede animali domestici. Il robot può riconoscere aree dedicate agli animali, come quelle in cui sono presenti cuccette o giochi per cani, e modificare la pulizia di quelle zone.
Attraverso la videocamera e il microfono è inoltre possibile vedere gli animali quando si è fuori casa e parlare con loro: la voce viene riprodotta attraverso il robot.
Sul fronte del riconoscimento degli ostacoli, le due videocamere RGB permettono al sistema Twin AI Dodge Obstacle Avoidance di riconoscere oltre 300 ostacoli.

Il robot è inoltre in grado di superare ostacoli alti tra 3 e 4 cm, a seconda della loro conformazione.
C’è però una limitazione importante da considerare: il Freo 20 non dispone di sensori anticaduta nella parte inferiore. In presenza di scale è quindi necessario impostare manualmente delle barriere virtuali nella mappa dell’applicazione, impedendo al robot di raggiungere quelle zone.
Come pulisce
Il sistema di lavaggio è probabilmente l’elemento più interessante del Narwal Freo 20. Il rullo ovalizzato presenta una superficie di appoggio maggiore rispetto a un classico mop cilindrico e, durante le prove, questa differenza si è dimostrata tutt’altro che marginale.

Il mop viene continuamente bagnato attraverso i 16 ugelli con acqua calda a 60 °C, mentre la lama tergente elimina lo sporco direttamente durante la rotazione. Il principio è quindi quello di mantenere il rullo il più possibile pulito mentre procede con il lavaggio.
A questo si aggiunge l’AI Dirt Detection Liquid, che sfrutta le videocamere e i sensori per identificare lo sporco presente sul pavimento e modificare di conseguenza la strategia di pulizia.
Se il robot individua una zona particolarmente sporca o del liquido, non si limita necessariamente a proseguire lungo il percorso programmato. Può concentrarsi sulla zona interessata, effettuando diversi passaggi, oppure modificare l’ordine di pulizia delle stanze.

Questa strategia serve anche a evitare che il mop venga contaminato eccessivamente dallo sporco e finisca per trasportarlo in altre zone della casa.
Durante la prova con alcuni chiodi di garofano sul pavimento, il Narwal Freo 20 ha riconosciuto la zona, aumentato la potenza di aspirazione e modificato il comportamento della spazzola laterale, che ha iniziato a ruotare più lentamente. Il robot ha quindi perimetrato l’area e ha effettuato diversi passaggi fino a raccogliere anche i residui più piccoli.
Una volta terminata la pulizia della zona più sporca, la potenza di aspirazione è stata ridotta automaticamente e il robot ha ripreso il normale lavaggio.

Il test con il liquido ha mostrato un comportamento analogo. Una volta riconosciuta la presenza del latte sul pavimento, il robot ha interrotto l’aspirazione, calcolato l’area interessata e si è concentrato sulla sua pulizia.
La prova con il latte ha evidenziato anche un piccolo limite. Dopo diversi passaggi erano rimasti alcuni residui nelle fessure tra le piastrelle. Il robot ha quindi raggiunto la stazione per pulire il mop ed è successivamente tornato sulla zona interessata.
Dopo aver ripetuto più volte il passaggio e aver pulito il panno alla stazione, il risultato finale è stato comunque molto buono: le tracce di latte sono state eliminate.
Molto positiva anche la gestione dei tappeti. I 31.000 Pa permettono al Narwal Freo 20 di affrontare senza particolari problemi anche questo tipo di superficie e il robot aumenta automaticamente la potenza quando riconosce le fibre.

C’è però una criticità: i tappeti di dimensioni ridotte possono non essere riconosciuti automaticamente. In questo caso è necessario intervenire dalla mappa dell’app, indicando manualmente la presenza del tappeto e scegliendo successivamente come gestirlo.
È possibile decidere se evitarlo, pulirlo prima del resto della casa oppure affrontarlo dopo aver completato la pulizia generale.
Software
L’applicazione Narwal riprende l’impostazione già vista sugli altri prodotti dell’azienda. La mappa dell’abitazione può essere visualizzata in modalità tradizionale oppure in 3D e può essere modificata unendo o dividendo le stanze.
La gestione è abbastanza intuitiva e permette di accedere a numerose impostazioni relative alla pulizia.
Una delle funzioni più particolari è la modalità pattuglia, che permette di utilizzare il robot anche quando ci si trova fuori casa. Attraverso la videocamera è possibile effettuare un’ispezione dell’abitazione e visualizzare in tempo reale ciò che accade all’interno.

È inoltre possibile controllare manualmente il robot tramite l’app, utilizzandolo quasi come una macchinina radiocomandata.
Non manca una funzione dedicata alla privacy: le persone rilevate dalle videocamere vengono automaticamente pixelate.
Sul fronte della personalizzazione, la modalità Freo Mind permette di affidare all’intelligenza artificiale la gestione della pulizia. Il robot può riconoscere lo sporco e modificare autonomamente la strategia.

In alternativa è possibile impostare manualmente numerosi parametri, scegliendo il numero di cicli di aspirazione e lavaggio, la potenza di aspirazione, il livello di umidità del lavaggio e il percorso di copertura.
L’app permette infine di gestire le impostazioni relative ai tappeti, agli animali domestici, al blocco bambini e alla modalità alta quota, oltre a consentire l’aggiornamento del firmware.
Prezzi e conclusioni
Il Narwal Freo 20 arriva sul mercato a 999,00 euro, una cifra che lo colloca comunque in una fascia di prezzo importante. Al momento della prova era inoltre disponibile uno sconto del 10% sul sito ufficiale.
Il suo punto di forza emerge soprattutto mettendo in relazione il prezzo con ciò che viene offerto. La potenza di aspirazione da 31.000 Pa, il sistema di lavaggio a rullo ovalizzato, la gestione automatica dello sporco, le due videocamere RGB, il riconoscimento degli ostacoli e le funzioni dedicate agli animali domestici compongono una dotazione particolarmente completa.
Il design contribuisce alla sensazione di prodotto premium: il Narwal Freo 20 è elegante, minimal e costruito con materiali che trasmettono una buona qualità. Il Total White, però, potrebbe richiedere qualche attenzione in più per essere mantenuto pulito.

Non mancano comunque alcuni aspetti da considerare. L’assenza dei sensori anticaduta obbliga a impostare manualmente delle barriere virtuali quando il robot viene utilizzato in una casa con scale. Anche il riconoscimento automatico dei tappeti piccoli non è sempre efficace e può rendere necessario un intervento manuale attraverso l’app.
Sono limiti che non cancellano le numerose caratteristiche offerte dal Narwal Freo 20, ma che vanno tenuti presenti in base al tipo di abitazione in cui verrà utilizzato.
Per un robot da 999,00 euro, l’insieme delle caratteristiche e i risultati ottenuti durante le prove fanno del rapporto qualità-prezzo uno degli aspetti centrali dell’esperienza con il Narwal Freo 20.
Fonte: TecnoAndroid








