Sedici mesi di tentativi, centotrentacinque partite andate a vuoto e una sola regola spietata: un colpo e si muore. È questo il traguardo che ha finalmente raggiunto MajinPhil, il giocatore che ha portato a termine una run completamente randomizzata di Zelda Ocarina of Time senza subire nemmeno un danno. Sul suo canale YouTube si definisce ironicamente “il masochista del quartiere”, e guardando la sua storia di sfide impossibili si capisce subito il perché.
Cosa significa affrontare un randomizer senza mai farsi colpire
Per chi non mastica questo tipo di imprese, un randomizer è una mod che mescola le posizioni di nemici e oggetti all’interno del gioco. Il risultato è una sfida simile alle speedrun, dove la conoscenza e la padronanza di un classico vengono messe alla prova, solo che qui il test cambia completamente a ogni partita. Di solito questi mod hanno qualche protezione integrata per evitare che il gioco diventi impossibile da finire, ma al di là di quello vale tutto.
MajinPhil non era nuovo a queste follie. Nel 2024 aveva già completato The Legend of Zelda: Majora’s Mask senza subire un solo colpo, e nel 2025 aveva battuto una versione randomizzata dello stesso titolo con la medesima condizione. Il passo successivo, a quel punto, sembrava quasi ovvio: fare lo stesso con Ocarina of Time. La sua sfida, trasmessa in streaming su Twitch per sedici mesi, aveva però dei paletti aggiuntivi. Il più duro di tutti riguarda la regola del singolo colpo: bastava un attacco nemico, anche quando il personaggio era protetto dietro lo scudo, per morire all’istante e cancellare il file di salvataggio. E no, bloccare con lo scudo non era permesso.
La run numero 135
Si comincia a capire perché questa impresa abbia richiesto 135 tentativi. Il tentativo vincente, partito la scorsa settimana, aveva però un buon presagio. “Lo dico fin da ora: questa sarà una bomba”, aveva dichiarato MajinPhil vicino all’inizio della partita numero 135. “Sto manifestando una bomba. La numero 135? Ottimo segno”.
Qualche trucco giocava a suo favore. Poteva salvare e uscire in qualsiasi momento per togliersi da una situazione difficile, con l’ovvio prezzo da pagare: tornare a piedi fino al punto di salvataggio, passando ogni volta davanti a valanghe di nemici rinati. Per capire quanto potesse essere subdola questa sfida basta pensare al tentativo precedente, finito quando un nemico invisibile è comparso a causa di un raro glitch presente perfino nel gioco originale, che lo rendeva per un attimo invulnerabile. Verrebbe da pensare che i vari Iron Knuckle apparsi nel primissimo dungeon della run 135 fossero altrettanto pericolosi, e invece li ha aggirati senza troppi problemi.
il duello finale con Ganondorf
Arrivato sulla soglia dello scontro con il boss finale, MajinPhil si è preso un momento in diretta per alzarsi, fare due passi e ritrovare la concentrazione. “Per chi dice che sto esagerando, giuro di no”, ha spiegato. “Faccio questa sfida da marzo del 2025. È la prima volta che arrivo così lontano”.
Chi conosce Ocarina of Time sa che la parte più temuta degli ultimi scontri è il botta e risposta con Ganondorf, dove si rimanda indietro una sfera di magia come in una partita a tennis. A un certo punto lo scambio si è allungato per ben 18 colpi. MajinPhil ha definito quella sequenza una vera assurdità, ma è riuscito comunque a superarla, prima di completare la fuga dal castello e sferrare il colpo finale a Ganon.
Quando è partita la sequenza finale, MajinPhil sembrava sul punto di iperventilare. “La mia testa sta impazzendo”, ha detto agli spettatori. “Non credo di averlo battuto davvero. È molto più intenso di Majora’s Mask. Tutta quell’ansia accumulata dall’inizio dello stream, due ore e mezza di ansia, si è liberata tutta insieme quando ho piazzato quel colpo finale su Ganon”. Dopo sedici mesi di tentativi, ha ammesso: “Sinceramente non pensavo sarebbe successo”, aggiungendo che si è trattato della “cosa più difficile che abbia mai fatto a livello videoludico”.


