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Il possibile annuncio della data d’uscita di Zelda: Ocarina of Time Remake sembra ormai questione di poco tempo, e non per una dichiarazione ufficiale di Nintendo ma per un dettaglio che di solito anticipa tutto il resto, cioè le confezioni. Online sono finite le immagini dei design della console in edizione limitata e del Pro Controller pensati per celebrare i 40 anni della serie, un tipo di materiale che raramente circola quando la campagna promozionale è ancora lontana.
Il rifacimento di quello che in molti considerano tra i migliori videogiochi mai realizzati resta uno dei pochi titoli attesi nel 2026 senza una collocazione precisa nel calendario. Le probabilità che finisca per scontrarsi direttamente con GTA 6 a novembre sono alte, però Nintendo continua a non sbottonarsi su quando arriverà il pezzo forte della programmazione Nintendo Switch 2 per questa annata.
Zelda: Ocarina of Time Remake: le confezioni dell’edizione limitata anticipano Nintendo
Le immagini condivise sui forum di ResetERA mostrano soltanto le scatole, quindi niente sguardo diretto all’hardware. Anche così, però, bastano a dare un’idea abbastanza chiara di cosa aspettarsi da due oggetti destinati a diventare oggetto di caccia per i collezionisti e per chi segue la saga da sempre. Il fatto che stiano già girando in rete lascia intendere che la macchina del marketing sia pronta a partire, e con essa la comunicazione della data d’uscita.
C’è un aspetto che rende la situazione ancora più curiosa. Nintendo non sta tenendo nascosta solo la finestra di lancio, ma buona parte del gioco stesso. Durante il Nintendo Direct di giugno la casa giapponese si è limitata a un teaser molto breve, rimandando la presentazione vera e propria a un momento successivo che, a questo punto, non dovrebbe essere lontano.
Gamescom e Tokyo Game Show come possibili palcoscenici
Il calendario degli eventi offre più di un’occasione utile. Con la Gamescom alle porte e il Tokyo Game Show fissato a settembre, gli appuntamenti dove far vedere qualcosa di concreto ci sono tutti. E il vero nodo, più della data, riguarda la direzione creativa scelta per The Legend of Zelda: Ocarina of Time. Perché il gioco è già stato rifatto una volta, nel 2011 su Nintendo 3DS, con un’operazione piuttosto conservativa che si limitava a ripulire l’aspetto visivo lasciando intatta la struttura originale.
La domanda che circola tra i giocatori riguarda proprio questo punto. Il nuovo remake seguirà la stessa strada prudente, oppure proverà qualcosa di più coraggioso, magari intervenendo su elementi di gioco e non solo sulla grafica? Fino a quando Nintendo non mostrerà il materiale completo, ogni ipotesi resta appesa a quei pochi secondi visti a giugno.
Un lancio dal peso specifico enorme
Sul piano commerciale la posta in gioco è considerevole. Un titolo del genere rappresenta la carta più pesante nelle mani di Nintendo per sostenere l’anno di Switch 2, e l’idea di accompagnarlo con una console celebrativa per il quarantennale della serie racconta bene quanto l’azienda voglia trasformare l’uscita in un evento. La coincidenza con l’arrivo di GTA 6, se confermata, creerebbe uno dei mesi più densi degli ultimi anni per il settore, con due pubblici in parte diversi ma con budget da dividere.
Nel frattempo l’unica versione moderna disponibile del classico resta quella per 3DS, Legend of Zelda: Ocarina of Time 3D, che si trova ancora in commercio attorno ai 30 euro. Un promemoria di quanto sia lungo il percorso di questo titolo, uscito originariamente su Nintendo 64 e ancora capace, quasi trent’anni dopo, di far muovere l’intero ecosistema Nintendo attorno al suo nome.










