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Chi sta valutando l’acquisto di un tablet senza svenarsi trova in Xiaomi Pad 8 una delle proposte più interessanti del momento, complice una nuova offerta su Amazon che porta il prezzo a 399 euro per la versione con 128 GB di memoria. La variante più capiente, quella da 256 GB, scende invece a 429 euro. Numeri che, nella fascia media, iniziano a farsi notare parecchio.
Il taglio è di 30 euro su entrambe le configurazioni, visto che i listini di partenza erano rispettivamente 429,90 e 459,90 euro. Non un crollo verticale, va detto, ma su un prodotto appena arrivato sul mercato uno sconto del 7 per cento circa ha comunque il suo peso. E poi c’è la possibilità di pagare in 5 rate mensili senza interessi, opzione che rende la spesa decisamente più digeribile per chi preferisce diluirla. Con la versione da 128 GB si arriva a 399,90 euro.
Cosa muove Xiaomi Pad 8 sotto la scocca
Il cuore del dispositivo è lo Snapdragon 8s Gen 4, un processore che di norma si trova a bordo di smartphone posizionati ben più in alto nel listino. Averlo dentro un tablet venduto a meno di 400 euro è il vero argomento di vendita di questa proposta, perché significa fluidità nell’uso quotidiano, gestione senza patemi delle app pesanti e margine di manovra anche per il gaming. Il tipo di componente che, sulla carta, allunga la vita utile del prodotto ben oltre il primo anno.
La configurazione base abbina 8 GB di RAM a 128 GB di spazio di archiviazione, mentre chi ha bisogno di più respiro può orientarsi sul modello da 256 GB. La differenza di prezzo tra le due versioni resta di 30 euro, quindi la scelta dipende soprattutto da quanto si intende scaricare tra film, giochi e documenti. Entrambe le varianti in promozione sono nella colorazione blu.
Quanto dura l’offerta e a chi conviene
La promozione su Amazon è stata verificata il 21 agosto alle 12:15 e la scadenza indicata è il 3 settembre. Due settimane abbondanti, insomma, anche se sulle piattaforme di e commerce le scorte contano quanto le date e non è raro che un prodotto sparisca dal listino prima del termine annunciato. Chi ha già deciso farebbe bene a non prendersela troppo comoda.
Il ragionamento da fare, alla fine, è abbastanza lineare. La fascia media dei tablet è affollatissima e spesso i compromessi si sentono, soprattutto sul processore, che è la componente che invecchia peggio. Qui invece il chip è quello che è, e non lascia molto spazio a critiche. Il resto lo fa il prezzo, che si colloca in una zona dove la concorrenza propone hardware più modesto oppure chiede parecchio di più per prestazioni simili.








