La batteria di Xiaomi 18 sembra destinata a salire ancora di livello, almeno stando alle voci che circolano attorno al prossimo top di gamma della casa cinese. Le ultime indiscrezioni, arrivate dal sempre attivissimo Digital Chat Station, parlano di un’unità Si-C da 7.200 mAh per il modello base. Un passo avanti contenuto rispetto ai già notevoli 7.000 mAh tondi del predecessore, ma comunque un passo avanti. Il dato sarebbe stato osservato sull’ultimo engineering sample, che dovrebbe corrispondere al prototipo definitivo con tutti i componenti che ritroveremo poi sul modello di produzione.
L’anticipazione, presa da sola, regge bene. E acquista ancora più senso se messa in fila con quanto trapelato nelle settimane precedenti. Pare infatti che Xiaomi 18 cresca leggermente nelle dimensioni complessive, passando da un display da 6,3 pollici a uno da 6,4 pollici. Niente di stravolgente, ma quanto basta per ospitare una batteria così generosa senza sacrificare troppo.
Display compatto e fotocamere tutt’altro che timide
Il pannello dovrebbe sfruttare la tecnologia SuperPixel con risoluzione 2K, ossia 1440p, accompagnata da cornici sottilissime e simmetriche. Una scelta estetica che punta dritta all’eleganza, mantenendo però il formato relativamente compatto. E qui arriva la parte interessante. Nonostante le dimensioni misurate e la batteria abbondante, il comparto fotografico non sembra affatto un ripiego.
Le voci raccontano di un sistema a tre fotocamere, con un dettaglio che fa alzare il sopracciglio: due sensori da 200 MP. Sensori che, tra l’altro, dovrebbero avere dimensioni piuttosto importanti, cosa non scontata su un dispositivo così raccolto. La vera novità però riguarda il teleobiettivo. Per la prima volta su un modello standard della serie, dovrebbe comparire un teleobiettivo periscopico con zoom ottico 3x, una caratteristica fino a oggi riservata alle versioni Pro. Un travaso di tecnologia che, se confermato, alzerebbe parecchio l’asticella anche sul modello d’ingresso.
Hardware di punta e chip a 2 nanometri
Sul fronte della potenza non ci sono grandi sorprese, almeno nelle intenzioni. Come da tradizione, sotto la scocca dovrebbe trovare posto l’ultimissimo chip flagship di Qualcomm, lo Snapdragon 8 Elite Gen 6, con ogni probabilità nella presunta variante Pro. Il processore sarebbe realizzato con processo produttivo a 2 nanometri, un dettaglio che si traduce in maggiore efficienza e, di riflesso, in un altro piccolo aiuto all’autonomia complessiva.
Il lancio del chip, peraltro, dovrebbe arrivare poco prima di quello dello smartphone, secondo una sequenza ormai collaudata. La combinazione tra il nuovo processore a 2 nanometri e la batteria da 7.200 mAh lascia intuire che l’obiettivo sia spingere l’autonomia su livelli ancora più alti rispetto al passato, senza appesantire un dispositivo pensato per restare maneggevole.