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Xiaomi potrebbe chiudere alcuni dei suoi negozi fisici
Il gruppo ha previsto una compensazione economica una tantum da 27,26 milioni di yuan per sostenere le spese di adeguamento. Secondo le stime interne, tale intervento potrebbe evitare ai partner perdite annuali complessive superiori a 72 milioni di yuan. Allo stesso tempo, Xiaomi ha definito un quadro più severo per chi sceglierà di non chiudere i negozi indicati come inefficienti. Dal 1 gennaio 2026 tali strutture non avranno più accesso al supporto dei manager inviati direttamente dalla società. L’intero rischio operativo, dunque, ricadrà sui rivenditori che decideranno di mantenere aperti quei negozi.
Il processo di ristrutturazione sarà esteso anche alla rete dedicata ai veicoli elettrici. Xiaomi ha, infatti, stabilito una riduzione dell’organico nei punti vendita automobilistici, passando dalla configurazione “1+2+11” a una più essenziale “1+1+5”. L’obiettivo è lo stesso che guida l’intero progetto: diminuire i costi fissi e aumentare la produttività per singolo dipendente. Liberando risorse da reinvestire nelle aree considerate più strategiche. L’orientamento di Xiaomi, quindi, non punta più a moltiplicare i punti vendita sul territorio, ma a selezionare con cura dove e come investire. Resta da capire se tale scenario si tradurrà in un vantaggio competitivo.
Fonte: TecnoAndroid








