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Chi gioca da anni conosce bene il piacere di platinare un titolo, quella soddisfazione un po’ maniacale di averlo completato al 100%. È un’idea nata in casa Sony, talmente riuscita da aver trasformato il concetto in un verbo entrato nel gergo comune tra i giocatori. E ora sembra che anche Microsoft voglia la sua versione, con qualcosa di molto simile in arrivo su Xbox.
A confermarlo è stata Asha Sharma, la nuova amministratrice delegata della divisione Xbox, che ha risposto in modo diretto alla domanda di un fan su Twitter. Niente comunicati ufficiali, niente presentazioni in pompa magna, solo una risposta secca a chi chiedeva se il famoso trofeo di platino sarebbe mai arrivato sulla console di Redmond. La cosa interessante è la tempistica, perché qualcosa in questo senso potrebbe essere svelato già nei prossimi mesi, entro la fine del 2026.
Cosa si sa davvero e quali problemi restano da risolvere
Detto questo, i dettagli sono praticamente inesistenti. Il messaggio pubblicato parla di un team che sta lavorando a qualcosa per la fine dell’anno, e stop. Nessuna spiegazione su come funzionerà, su quali criteri verranno usati, su quale forma prenderà questo riconoscimento. Sappiamo solo che esiste una volontà, e per ora bisogna accontentarsi. C’è però un nodo tutt’altro che banale da sciogliere. Oggi il concetto di completamento al 100% è molto più scivoloso rispetto a qualche anno fa. Tra espansioni, DLC e modalità aggiuntive che spuntano fuori anche a distanza di parecchio tempo dall’uscita, definire quando un gioco è davvero finito diventa complicato. Basta pensare a The Witcher III, che sta per ricevere un terzo enorme DLC a ben dieci anni dal lancio originale. Un caso limite, certo, ma che rende bene l’idea.
La sfida per Microsoft sarà quindi stabilire con precisione le regole per assegnare questo eventuale trofeo. Il rischio da evitare è chiaro: nessuno vorrebbe vedersi togliere lo stato di completamento raggiunto con fatica solo perché, magari mesi dopo, arrivano nuovi obiettivi legati a un contenuto extra. Sarebbe un modo perfetto per far storcere il naso a chi ha investito ore e ore per arrivare in fondo.
Il tema del completamento, insomma, tocca una corda sensibile tra i giocatori. Un premio simbolico che riconosce l’impegno vale solo se resta stabile nel tempo, altrimenti perde tutto il suo senso. Come Microsoft intenda gestire questo equilibrio è la vera domanda aperta, e le risposte, se tutto va secondo i piani, dovrebbero arrivare prima della fine dell’anno in corso.










