In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni
Un altro aumento del canone fisso WindTre è in arrivo, e questa volta la cifra può salire fino a 3 euro al mese in più rispetto a quanto pagato finora. Il rincaro scatta dal 1° novembre 2026 e riguarda una parte dei clienti di rete fissa, non tutti. Chi vuole capire se è coinvolto deve armarsi di pazienza e andare a controllare il proprio Conto Telefonico di agosto 2026, perché è lì che l’operatore ha infilato la comunicazione, insieme all’informativa pubblicata nella sezione “WINDTRE Informa” del sito ufficiale.
Non è la prima volta nel corso del 2026. Le rimodulazioni si sono susseguite con una certa regolarità, e la formula usata per giustificarle è sempre quella: “sopravvenuta esigenza di modifica del posizionamento dell’offerta”, accompagnata dalla necessità di mantenere livelli di servizio adeguati al mercato. Detta in modo meno diplomatico, l’operatore ritiene di poter chiedere qualcosa in più, e la normativa glielo permette purché avvisi la clientela con almeno 60 giorni di anticipo.
La clausola che lascia la porta aperta ad altri rincari
C’è un dettaglio che merita attenzione più dell’aumento stesso. WindTre si riserva esplicitamente la possibilità di applicare ulteriori ritocchi al canone nel caso in cui salgano i costi all’ingrosso, trasferendoli direttamente sulla bolletta del cliente. Nel calcolo rientra anche il costo di disattivazione. Si tratta di una clausola aperta, il che significa che futuri rincari potrebbero arrivare senza il bisogno di nuove comunicazioni formali.
Un elenco ufficiale delle offerte interessate, al momento, non esiste. Nessuna lista pubblica, nessun riferimento ai piani coinvolti. L’unica strada praticabile resta quindi il controllo diretto del proprio conto telefonico, quello di agosto 2026. Chi ha già vissuto una situazione simile con Fastweb riconoscerà lo schema: si tratta di una modifica unilaterale del contratto, e come tale apre un diritto preciso in favore del cliente.
Come esercitare il recesso gratuito entro il 31 ottobre
Chi non ha intenzione di accettare il nuovo canone può uscire dal contratto oppure passare a un altro gestore senza pagare penali e senza costi di disattivazione. La data da segnare è il 31 ottobre 2026, oltre quel termine il diritto decade e l’aumento diventa a tutti gli effetti parte dell’offerta. Il recesso gratuito può essere comunicato attraverso diversi canali, e vale la pena elencarli tutti.
Si può inviare una raccomandata A/R a Wind Tre SpA, Servizio Disdette, CD MILANO RECAPITO BAGGIO, Casella Postale 159, 20152 MILANO MI. In alternativa c’è la PEC all’indirizzo servizioclienti159@pec.windtre.it, oppure la telefonata al 159. Restano poi disponibili i punti vendita fisici dell’operatore e il web form presente sul sito ufficiale. Qualunque strada si scelga, la causale da indicare è sempre la stessa: “Modifica delle condizioni contrattuali”. Scriverla correttamente conta, perché è quella formula a garantire l’assenza di costi.
Attenzione a un passaggio che spesso viene dato per scontato. Chi vuole portare il proprio numero altrove non può limitarsi alla comunicazione di disdetta, deve anche avviare la richiesta di migrazione direttamente con il nuovo operatore, e sempre entro il 31 ottobre 2026. Sono due procedure distinte, entrambe necessarie.
Ultimo aspetto, non secondario per chi ha sottoscritto un’offerta con dispositivi inclusi. Se alla linea è collegato un acquisto rateizzato, che si tratti di un modem o di un telefono, le rate residue possono essere saldate in un’unica soluzione. Basta specificarlo nella comunicazione di recesso, senza dover attendere ulteriori richieste da parte dell’operatore.










