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Data center in Italia, 25 miliardi di investimenti strategici

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Sette programmi di investimento sui data center in Italia hanno ormai il timbro di preminente interesse strategico nazionale, per un valore che il Ministero delle Imprese e del Made in Italy indica in oltre 25 miliardi di euro. Un numero che va letto per quello che è, cioè una concentrazione di capitali privati su infrastrutture digitali difficilmente vista prima nel Paese. L’ultimo aggiornamento porta la data del 4 agosto 2026, quando il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro Adolfo Urso, ha aggiunto altri due programmi alla lista, destinati a Lombardia e Sardegna, per circa 6,8 miliardi di euro di investimenti diretti.

Il campus hyperscale K2 a Milano e il Digital Vault Sulcis

Il primo dei due nuovi programmi è promosso da K2 Strategic Infrastructure Italy, società detenuta da K2 Strategic Pte. Ltd, e riguarda un campus hyperscale nei Comuni di Zibido San Giacomo e Lacchiarella, nell’area metropolitana di Milano. La capacità complessiva prevista arriva fino a circa 400 MW, con un investimento stimato in circa 5,3 miliardi di euro. Sviluppo e costruzione dovrebbero occupare quattro anni, con un fabbisogno medio di circa 2.000 unità lavorative all’anno. A regime, invece, si parla di circa 200 posti di lavoro diretti ad alta specializzazione e di altre 1.300 unità nell’indotto permanente, tra gestione e manutenzione. Sul progetto Urso ha avuto un confronto con il Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, per verificare la conformità alla nuova legge regionale dedicata proprio ai data center.

Il secondo programma si chiama Digital Vault Sulcis ed è promosso da Energy Vault Sulcis S.r.l., società controllata indirettamente da Energy Vault Holdings Inc. Qui il contesto cambia radicalmente, perché il Data Center Edge AI nascerà presso l’ex miniera di carbone di Monte Sinni a Nuraxi Figus, nel territorio di Gonnesa, nel Sulcis Iglesiente. L’impianto sarà integrato con infrastrutture per la produzione e l’accumulo di energia rinnovabile e avrà una capacità fino a 30 MW, con un investimento complessivo di circa 1,49 miliardi di euro. Le stime del MIMIT parlano di circa 400 posti di lavoro annui a regime, tra occupazione diretta e indotto, in un’operazione che punta a riconvertire il vecchio sito minerario in un polo dedicato all’intelligenza artificiale.

Equinix, Trino e gli otto miliardi di fine luglio

Pochi giorni prima, il 24 luglio 2026, il Consiglio dei ministri aveva già dichiarato strategici altri due programmi tra Lombardia e Piemonte, per circa 8 miliardi di euro complessivi. Uno è “Equinix per l’Italia”, quattro miliardi di euro tra il 2026 e il 2033 per sette nuovi centri di elaborazione dati nei Comuni di Settimo Milanese e Cusago. Serviranno sia per servizi di colocation e connettività a più operatori, sia come strutture hyperscale pensate per i carichi di lavoro legati all’intelligenza artificiale e alle esigenze dei grandi operatori globali. L’intero fabbisogno energetico, spiega il Ministero, sarà coperto da fonti rinnovabili grazie a un accordo già sottoscritto. Sul fronte occupazionale, circa 1.500 addetti in fase di realizzazione e oltre 500 occupati diretti e indiretti a regime.

L’altro è il Cavour Hyperscale Campus, sempre da circa 4 miliardi di euro, che riqualifica l’ex centrale elettrica Galileo Ferraris di Trino, in provincia di Vercelli. La potenza complessiva è progettata tra 300 e 400 MW. Il cronoprogramma prevede l’avvio della conferenza di servizi entro la fine del 2026, l’autorizzazione unica entro la fine del 2027 e l’entrata in funzione del primo lotto entro la fine del 2028. In cantiere si stimano circa 1.200 lavoratori in media, con picchi oltre le 2.000 unità, mentre a regime si parla di 300 o 350 posti altamente qualificati più circa 1.000 occupati nell’indotto.

Amazon, Vantage, EdgeConneX e i commissari straordinari

A completare il quadro dei sette programmi strategici ci sono tre progetti deliberati in precedenza. Amazon con circa 1,2 miliardi di euro nei Comuni di Rho Pero e Zibido San Giacomo, Vantage con 8 miliardi di euro tra Melegnano, Settimo Milanese, Cornaredo e Tavazzano, EdgeConneX con circa 3 miliardi di euro a Opera, Pieve Emanuele/Fizzonasco e Bertonico. Per ciascun programma, come previsto dall’articolo 13 del Decreto Asset, sarà nominato un commissario straordinario di Governo d’intesa con le Regioni interessate, con il compito di coordinare le attività amministrative e accelerare i tempi, autorizzazione unica compresa.

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