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Con il passare dei mesi lo spazio di archiviazione di un portatile tende a ridursi quasi senza che ci si accorga, eppure Windows 11 nasconde una funzione capace di fare pulizia sul disco in totale autonomia. Basta attivarla una volta. Il problema della memoria che si riempie si fa sentire soprattutto sui computer dotati di un SSD non particolarmente capiente, dove ogni gigabyte ha il suo peso e l’avviso di spazio esaurito rischia di comparire molto prima di quanto ci si aspetterebbe.
Le cause sono sempre le stesse e, a ben guardare, fanno parte del normale utilizzo di un PC. Foto e video si accumulano giorno dopo giorno, le applicazioni installate crescono di numero, i progetti di lavoro occupano cartelle intere. A tutto questo si aggiungono i file legati agli aggiornamenti, i download scaricati più volte senza nemmeno ricordarsene e naturalmente lo stesso sistema operativo, che di suo richiede una porzione non trascurabile del disco. Il risultato è una memoria che si assottiglia in modo progressivo, fino al momento in cui diventa inevitabile mettere mano alla situazione.
Sensore memoria, lo strumento di Windows 11 che lavora in silenzio
Ed è proprio qui che entra in scena Sensore memoria, una sorta di asso nella manica integrato nel sistema operativo di Microsoft. Si tratta di uno strumento pensato per liberare spazio sul disco rigido senza costringere l’utente a controllare cartella per cartella cosa tenere e cosa buttare. Il suo compito è piuttosto chiaro: svuota il cestino, elimina i file di installazione che non servono più e ripulisce la cartella dei download, quella che spesso diventa un deposito disordinato di documenti, archivi e programmi scaricati e poi dimenticati.
Il punto di forza sta nel fatto che tutto avviene secondo criteri personalizzabili. Non si tratta quindi di una cancellazione indiscriminata, ma di una pulizia che segue le regole stabilite da chi usa il computer. Una volta impostate le preferenze, Sensore memoria si occupa del resto e non c’è più bisogno di intervenire manualmente ogni volta che lo spazio comincia a scarseggiare. Per chi lavora con un portatile dalla memoria limitata è un aiuto concreto, perché trasforma un’operazione noiosa e spesso rimandata in qualcosa che il sistema gestisce in maniera automatica.
Come attivare la pulizia automatica del disco
Raggiungere lo strumento di pulizia automatica di Windows 11 è più semplice di quanto si possa pensare e non richiede competenze particolari. Il percorso parte dalle Impostazioni del sistema. Da lì occorre entrare nella sezione Sistema, poi aprire la voce Archiviazione e infine selezionare Sensore memoria. Sono pochi passaggi, tutti all’interno dei menu standard del sistema operativo, senza dover installare programmi esterni o scaricare utility di terze parti.
Una volta aperto, il pannello di Sensore memoria presenta una serie di opzioni che possono essere attivate a seconda delle proprie esigenze. È in questa schermata che si decide come e cosa eliminare, dal contenuto del cestino ai file presenti nella cartella dei download, passando per i file di installazione ormai inutili. Ogni voce può essere abilitata in base alle preferenze personali, così da ottenere una pulizia del disco che rispecchi davvero il modo in cui il computer viene usato ogni giorno.
Fonte: TecnoAndroid


