Il pasticcio del cestino di Windows 11 è arrivato puntuale insieme all’ultimo aggiornamento di giugno 2026, e Microsoft ha già messo le mani avanti confermando il problema. Chi ha installato la patch di questo mese potrebbe ritrovarsi con qualche grattacapo, anche se per fortuna i danni più seri sembrano per ora limitati. L’aggiornamento incriminato porta la sigla KB5095051, ed è proprio quello distribuito durante il Patch Tuesday di questo mese.
A guardare le cose con calma, il difetto del cestino è un caso piuttosto particolare. Non c’è perdita di dati, questo va detto subito. Il problema salta fuori quando si elimina definitivamente un singolo file. Invece di mostrare il nome reale del documento, tipo realfilename.txt, la finestra di conferma tira fuori una stringa criptica e interna del sistema, qualcosa come $Rxxxxx.ext. Roba che a vederla uno resta spiazzato, ma niente di più.
Il bug del cestino e gli altri problemi segnalati
La cosa curiosa è che il pasticcio riguarda solo quella finestra di conferma. La schermata del cestino vera e propria continua a mostrare il nome corretto, e quando si ripristina un file questo torna al suo posto con il nome giusto. I documenti cancellati vengono rimossi come previsto, quindi nessun dramma. Microsoft dice che esiste una soluzione, ma c’è un però bello grosso: possono applicarla solo gli utenti commerciali. Gli amministratori di sistema devono contattare il supporto Microsoft per le aziende per avere i dettagli sulla mitigazione. Chi usa Windows 11 a casa, invece, dovrà aspettare un aggiornamento futuro per la correzione ufficiale.
Poi c’è tutto il resto, che Microsoft non ha ancora confermato ma di cui si parla parecchio sui forum ufficiali e su Reddit. Diversi utenti lamentano problemi con l’accesso a OneDrive e Dropbox. Su Microsoft Learn qualcuno racconta di non riuscire ad aprire le cartelle di OneDrive in Esplora file dopo aver installato KB5094126. Sul subreddit r/sysadmin alcuni amministratori IT hanno notato un rallentamento di Esplora file su centinaia di PC nelle loro organizzazioni.
Non finisce qui. Alcuni proprietari di dispositivi HP hanno visto comparire la famigerata schermata blu della morte, il BSOD, con il codice di errore 0xc0430001. Gli utenti Lenovo, dal canto loro, segnalano che i computer si bloccano anche con carichi di lavoro non particolarmente pesanti. Un amministratore IT ha poi raccontato che l’aggiornamento ha fatto scattare la richiesta di BitLocker Recovery su dispositivi con account locali. Un chatbot del supporto Microsoft avrebbe suggerito come unica via d’uscita di formattare e reinstallare tutto, ma è un consiglio da prendere con le molle, vista l’affidabilità ballerina di questi assistenti automatici.
Cosa conviene fare con l’aggiornamento di giugno 2026
Per chi sta avendo problemi seri, un buon vecchio riavvio del sistema spesso aiuta a ripulire gli errori temporanei. Se le grane continuano, vale la pena andare nelle Impostazioni, poi Windows Update, e dare un’occhiata alla cronologia degli aggiornamenti. Da lì si può usare l’opzione per disinstallare gli aggiornamenti e togliere l’ultimo arrivato.
Per chi si ritrova davanti alla richiesta di BitLocker Recovery, il consiglio è assicurarsi di avere a portata di mano la chiave di ripristino tramite l’account Microsoft, all’indirizzo account.microsoft.com/devices/recoverykey, prima di mettere mano a qualsiasi altra cosa. Meglio anche fare un backup dei dati importanti prima di tentare qualunque passo di recupero. Il bug del cestino, invece, si può tranquillamente ignorare per ora, dato che i file vengono cancellati correttamente nonostante il nome sbagliato nella finestra.
Tutto questo arriva poco dopo che Microsoft aveva sbandierato gli sforzi per migliorare l’affidabilità degli aggiornamenti, compresa la promessa recente di ridurre il numero di riavvii necessari. Eppure gli appuntamenti mensili del Patch Tuesday continuano a portarsi dietro problemi di stabilità e compatibilità. Basti pensare all’aggiornamento KB5089549 di maggio 2026, che aveva causato errori alle partizioni EFI su alcuni sistemi ed è stato poi annullato tramite un Known Issue Rollback. Per la correzione definitiva del cestino, Microsoft non ha ancora dato una data precisa, limitandosi a dire che arriverà con un futuro aggiornamento di Windows.