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Microsoft ha ammesso di aver indicato per errore come risolto il bug che manda in crisi le connessioni Always On VPN con gli aggiornamenti cumulativi di ottobre 2026 per Windows 11. In realtà il problema c’è ancora e la correzione definitiva arriverà solo nelle prossime settimane. Per chi gestisce reti aziendali non è un dettaglio da poco, perché parliamo di uno strumento pensato proprio per tenere i dispositivi collegati in modo sicuro all’infrastruttura dell’azienda.
Vale la pena ricordare di cosa si tratta. Always On VPN ha preso il posto della vecchia tecnologia DirectAccess e supporta dispositivi aggiunti a un dominio, dispositivi non associati a nessun dominio e macchine collegate a Microsoft Entra ID, con Windows 10, Windows 11 e Windows Server. Lavora in background e crea tunnel protetti verso la rete aziendale dell’utente ogni volta che il computer si connette a internet. Quando si blocca, insomma, il disagio si sente eccome.
Il bug nato con gli aggiornamenti di settembre
La prima ammissione del colosso di Redmond risale alla fine di settembre, con un avviso inviato agli amministratori IT. Il malfunzionamento si presentava sui sistemi con Windows 11 24H2 e versioni successive dopo l’installazione degli aggiornamenti di sicurezza di settembre 2026, nel momento in cui il primo tentativo di connessione Always On VPN non andava a buon fine. Un caso tipico era quello della selezione automatica del protocollo con IKEv2 e SSTP.
Secondo la descrizione fornita dall’azienda, quando erano configurati la selezione automatica o il ripiego su un protocollo alternativo, le connessioni VPN interessate potevano restare ferme nello stato “Connessione in corso” oppure non riuscire a collegarsi dopo un primo tentativo fallito. In alcuni casi i tentativi successivi mostravano anche l’errore “La porta specificata è già in uso”.
Dopo il rilascio degli aggiornamenti del Patch Tuesday di ottobre 2026 per Windows 11, Microsoft aveva contrassegnato il problema come risolto. Martedì però è arrivata la retromarcia. Nell’avviso inviato agli amministratori l’azienda ha spiegato che la segnalazione era stata aggiornata per errore allo stato “Risolto” il 13 ottobre 2026 e che è stata riportata allo stato “Mitigato”. La soluzione vera e propria è prevista in un aggiornamento in uscita nelle prossime settimane, accompagnata dalle scuse per l’inconveniente e la confusione creata.
La soluzione temporanea e gli altri problemi di Windows 11
Nell’attesa di una correzione permanente, Microsoft ha indicato una soluzione temporanea che richiede ai clienti coinvolti di scegliere uno solo dei due protocolli di tunneling. In pratica gli amministratori IT possono aggirare il problema modificando il profilo Always On VPN, passando dalla selezione automatica del protocollo a un’impostazione con un unico protocollo, cioè solo SSTP oppure solo IKEv2, in base al proprio ambiente e alla propria configurazione. L’azienda raccomanda alle organizzazioni di fare questa scelta tenendo conto dell’infrastruttura, delle esigenze di sicurezza e dei requisiti di distribuzione.
Il guaio legato alla VPN, peraltro, non è l’unico emerso dopo gli aggiornamenti di settembre. Quei pacchetti cumulativi sono stati collegati a diversi altri problemi che hanno colpito sia gli utenti domestici sia quelli aziendali. Pochi giorni dopo il Patch Tuesday del mese scorso, Microsoft ha dovuto pubblicare aggiornamenti d’emergenza fuori dal normale calendario per sistemare malfunzionamenti di Hyper V, errori dei servizi Desktop remoto e problemi con l’audio tramite USB.
Non è finita qui. La società ha condiviso anche una soluzione provvisoria per un difetto che impediva ad alcuni utenti di Windows 11 di accedere con credenziali di dominio valide. Inoltre ha annunciato di essere al lavoro su un altro bug che ha messo fuori uso Cronologia file, la funzione di backup integrata in Windows.
Fonte: TecnoAndroid


