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Windows 11, Accelerated App Launch velocizza le app già aperte

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Con Windows 11 Microsoft prova a rendere più rapido uno dei gesti più comuni in assoluto, cioè il doppio clic su un’icona per aprire un programma già attivo. La novità si chiama Accelerated App Launch e taglia un passaggio che il sistema operativo eseguiva da tempo senza che quasi nessuno se ne accorgesse. In certe condizioni, infatti, Windows 11 avvia un nuovo processo, controlla se l’applicazione è già in esecuzione, passa la richiesta all’istanza principale e poi chiude il processo appena creato. Un giro piuttosto lungo per un’operazione che dovrebbe essere immediata, e che pesa ancora di più quando processore, memoria e unità di archiviazione sono già occupati con altro.

Il problema degli avvii a caldo e la soluzione di Microsoft

Per capire dove interviene la nuova funzione bisogna distinguere due situazioni. C’è il cold launch, quando il programma non è ancora in esecuzione e il sistema deve inizializzarne il processo, caricare i componenti e preparare l’interfaccia grafica. E c’è il warm launch, che riguarda i casi in cui un’istanza dell’applicazione esiste già, magari in background, ma l’utente ne chiede una nuova attivazione. Accelerated App Launch si occupa proprio di questo secondo scenario.

Molti software per Windows seguono un modello a istanza singola, in cui un unico processo principale gestisce più finestre, documenti o richieste di apertura. Le API tradizionali di Windows App SDK permettono di ottenere questo comportamento con metodi come AppInstance::FindOrRegisterForKey() e RedirectActivationToAsync(). Il risultato però è che anche riportare in primo piano un programma può richiedere la creazione di un nuovo processo, l’inizializzazione di alcuni componenti e una comunicazione tra processi. Con la nuova tecnologia Windows 11 inoltra la richiesta direttamente all’istanza esistente e il processo intermedio sparisce.

La funzione arriva con l’aggiornamento KB5127936, distribuito dal 16 ottobre 2026 nel canale Release Preview del programma Windows Insider, per le build Windows 11 25H2 26200.9807 e 26H2 26300.9807. La prima applicazione a beneficiarne è Microsoft Edge, scelto per mostrare l’efficacia dell’ottimizzazione soprattutto quando il browser resta attivo in background e viene riaperto dalla barra delle applicazioni, dal menu Start o tramite un collegamento web. Con un processore impegnato in altri compiti l’inizializzazione di un nuovo processo richiede più tempo, quindi eliminare quei passaggi rende il guadagno ben percepibile. Edge risulta subito più reattivo, in particolare con diverse applicazioni aperte nello stesso momento.

Le API per gli sviluppatori e cosa si può già sperimentare

La tecnologia non è pensata solo per il browser. Microsoft ha predisposto apposite interfacce di programmazione e una pagina dedicata a chi sviluppa programmi WinUI 3, con le istruzioni per registrare un processo in modo che Windows possa comunicargli direttamente una nuova richiesta di attivazione. Il cuore del meccanismo è un’interfaccia COM chiamata IExperimentalAPIInvoker, composta da due metodi. Il primo, IsSupported, serve a verificare se una certa operazione è disponibile, mentre il secondo, Invoke, la richiama fornendo gli argomenti necessari.

Le operazioni documentate sono quattro, ovvero RegisterAcceleratedUriLaunch, UnregisterAcceleratedUriLaunch, RegisterAcceleratedTileLaunch e UnregisterAcceleratedTileLaunch. Le prime due riguardano l’apertura delle app tramite un indirizzo URI, il collegamento che Windows usa per richiamare un programma o chiedergli di svolgere un compito preciso. Un esempio classico è mailto, che apre il client di posta per scrivere un nuovo messaggio. Le altre due entrano in gioco quando si clicca sull’icona di un’applicazione nel menu Start o nella barra delle applicazioni. Lo scopo resta identico in entrambi i casi, cioè parlare direttamente con il programma già in esecuzione senza passare da un secondo processo.

Microsoft fornisce anche un esempio abbastanza dettagliato per costruire un’applicazione WinUI 3 in grado di sfruttare l’avvio accelerato sui sistemi compatibili e quando l’accesso risulta autorizzato. Basta aprire Visual Studio, creare un progetto WinUI Blank App (Packaged) in C++ e implementare il comportamento a istanza singola con le API di Windows App SDK, usando FindOrRegisterForKey() per individuare l’istanza principale e RedirectActivationToAsync() come reindirizzamento tradizionale. A quel punto si integra l’helper Microsoft per gli avvii accelerati e si registrano le attivazioni provenienti dal menu Start, dalla barra delle applicazioni o da un protocollo URI personalizzato. Per gli URI l’applicazione deve essere registrata come gestore predefinito del protocollo in questione. Al momento comunque non esiste un metodo pubblico, documentato e verificato per forzare l’attivazione della funzione su qualsiasi installazione di Windows 11.

Fonte: TecnoAndroid

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