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Wilderness Songs, la rana senza voce che segue gli alberi caduti

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Una rana senza voce che riesce comunque a trovare un partner nel cuore della giungla seguendo gli alberi caduti sembra quasi un paradosso, soprattutto se raccontata in un libro interamente costruito attorno ai suoni. Eppure è proprio questa la storia che emerge da Wilderness Songs, il lavoro con cui lo zoologo Justin Anderson accompagna i lettori in un viaggio attraverso il pianeta usando come filo conduttore l’ascolto della natura. L’immagine è curiosa e cattura subito l’attenzione perché ribalta un’idea piuttosto diffusa, quella secondo cui nel mondo animale il corteggiamento passi quasi sempre da un richiamo da far sentire forte e chiaro.

Il punto di partenza è semplice. Un animale definito “senza voce”, tra virgolette, deve comunque riuscire a orientarsi e a incontrare un compagno in un ambiente fitto e complicato come quello della foresta tropicale. La strada scelta da questa rana non passa per il canto ma per qualcosa di molto più concreto e quasi inatteso, cioè i tronchi abbattuti che punteggiano il sottobosco. Una soluzione che a prima vista appare lontanissima dal tema del libro e che invece finisce per raccontarne bene lo spirito.

Un viaggio intorno al mondo guidato dal suono

Con Wilderness Songs il titolo dice già molto, visto che si parla letteralmente dei canti della natura selvaggia. Justin Anderson sceglie di raccontare la Terra attraverso ciò che si sente, più che attraverso ciò che si vede, e accompagna il pubblico da un angolo all’altro del globo seguendo questa traccia sonora. Si tratta di un approccio che mette l’ascolto al centro e trasforma il libro in una specie di percorso a tappe, dove ogni ambiente ha una sua voce da scoprire.

Proprio per questo la presenza di una rana senza voce all’interno di un racconto dedicato ai suoni assume un sapore particolare. È un po’ come trovare un silenzio dentro una sinfonia, un dettaglio che spicca proprio perché va in direzione opposta rispetto al resto. Il lavoro dello zoologo non si limita quindi a mettere in fila versi e richiami ma lascia spazio anche a quelle creature che, per un motivo o per l’altro, comunicano e si muovono in maniera diversa.

La rana che trova l’amore seguendo gli alberi caduti

La domanda che apre questa storia è tanto diretta quanto intrigante. Come fa una rana che non può affidarsi alla propria voce a trovare l’amore nella giungla? La risposta indicata è altrettanto netta, perché il segreto sta nel seguire gli alberi caduti. In un luogo in cui la vegetazione è fittissima e i punti di riferimento possono confondersi facilmente, i tronchi a terra diventano una sorta di percorso naturale da cui lasciarsi guidare.

Il dettaglio aggiunge un tocco quasi ironico al racconto, tanto che nel titolo originale la soluzione viene presentata come qualcosa di ovvio, quasi scontato. Ovviamente è tutt’altro che banale per chi osserva la scena dall’esterno, ma rende bene l’idea di come gli animali riescano ad adattarsi alle condizioni in cui vivono. La rana priva di canto non rinuncia al corteggiamento e trova semplicemente un’altra strada per raggiungere il proprio obiettivo.

Questa piccola storia si inserisce così nel più ampio mosaico di Wilderness Songs, il libro con cui Justin Anderson porta i lettori in giro per la Terra attraverso il suono e dove trova posto anche una rana senza voce che, nel fitto della foresta, cerca il partner seguendo i tronchi caduti.

Fonte: TecnoAndroid

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