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WhatsApp ha iniziato a distribuire agli utenti della beta Android una versione rinnovata di Advanced Chat Privacy, che adesso prende il nome di Restricted Chat. Si tratta di un livello di controllo in più sulle singole conversazioni, con una novità che pesa parecchio: le chat protette restano confinate sullo smartphone principale e non vengono più sincronizzate su PC e tablet collegati. Bisogna però evitare un equivoco. La funzione non riguarda la sicurezza di base del servizio, perché messaggi e chiamate sono già tutelati dalla crittografia end to end. Restricted Chat va quindi considerata un’opzione aggiuntiva, pensata per chi vuole limitare ancora di più quello che si può fare con una specifica conversazione. Le tracce della novità sono comparse nella versione 2.26.39.11 beta per Android, distribuita attraverso Google Play.
Come funziona Restricted Chat e cosa blocca
L’impostazione si attiva dalla schermata delle informazioni di una conversazione. Di partenza è disabilitata e, almeno in questa fase, funziona soltanto nelle chat individuali, quindi niente gruppi per ora. Una volta accesa, le limitazioni valgono per tutti i partecipanti e non solo per chi ha scelto di abilitarla.
Il primo effetto riguarda le foto e i video ricevuti, che non vengono più salvati in automatico nella galleria del telefono. Non è possibile nemmeno esportare la conversazione e le funzioni di Meta AI restano escluse da quella chat. Fin qui l’impostazione ricalca in buona parte quello che già faceva Advanced Chat Privacy, con qualche ritocco all’interfaccia che mostra le opzioni disponibili.
Il cambiamento più rilevante, però, tocca i dispositivi collegati. Le conversazioni sottoposte a Restricted Chat possono essere usate esclusivamente dal dispositivo principale e non compaiono sugli altri dispositivi associati all’account. Con la vecchia Advanced Chat Privacy le chat protette restavano invece accessibili anche da computer e tablet abbinati. Quando la restrizione viene attivata, l’app mostra un avviso direttamente nella conversazione per informare i partecipanti che i messaggi potranno essere inviati e ricevuti solo dal telefono principale e che l’accesso tramite gli altri apparecchi è stato limitato.
Effetti sui client non ufficiali e tempi di arrivo
La modifica ha conseguenze che vanno oltre la semplice comodità. Molti client non ufficiali e diversi strumenti esterni si appoggiano proprio al meccanismo dei dispositivi collegati per leggere e gestire le conversazioni. Impedendo che una determinata chat venga sincronizzata con questi apparecchi, WhatsApp chiude uno dei canali attraverso cui applicazioni di terze parti possono interagire con i messaggi.
La distribuzione procede comunque in modo graduale. Solo una parte dei tester che usano l’ultima versione dell’app per Android trova già l’opzione nelle informazioni delle chat. Chi vede ancora la dicitura Advanced Chat Privacy non ha ricevuto la nuova funzione e dovrà aspettare che il rilascio si allarghi. Al momento WhatsApp non ha comunicato una data per l’arrivo di Restricted Chat nella versione stabile. La nuova impostazione allarga intanto i controlli sulla privacy senza toccare il principio su cui si regge la sicurezza delle conversazioni, dato che la crittografia end to end rimane attiva a prescindere dall’uso della funzione.
Fonte: TecnoAndroid








