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Si chiama Warhound la nuova startup che vuole portare nelle forze armate degli Stati Uniti dei cani geneticamente modificati e dotati di equipaggiamento tecnologico. Un progetto che già dal nome lascia intendere la direzione presa e che prova a unire due ambiti finora rimasti piuttosto lontani, cioè l’ingegneria genetica applicata agli animali e la tecnologia pensata per scopi militari.
Il cuore della notizia sta proprio in questa combinazione. Non si parla soltanto di animali addestrati o di semplici accessori da indossare, ma di esemplari modificati a livello genetico e poi equipaggiati con strumenti tecnologici. Il destinatario dichiarato è l’esercito americano, che potrebbe quindi trovarsi a lavorare con un tipo di cane del tutto nuovo rispetto a quello conosciuto finora.
Warhound: cani modificati e tecnologia per l’esercito americano
L’idea alla base di Warhound mette insieme due livelli di intervento. Il primo riguarda il DNA degli animali, con modifiche genetiche di cui al momento non sono stati resi noti i dettagli. Il secondo riguarda invece la dotazione tecnologica che accompagnerà questi cani una volta pronti per l’impiego. Sono due aspetti distinti ma pensati per lavorare in coppia, con l’obiettivo di offrire ai militari statunitensi un supporto diverso da quello tradizionale.
Molti punti restano ancora poco chiari. Le informazioni disponibili non specificano quali caratteristiche verranno modificate negli animali né quali dispositivi verranno integrati. Anche le tempistiche e le modalità con cui questi esemplari arriveranno effettivamente nei reparti non sono state comunicate. Quel che emerge con certezza è la volontà di far arrivare questi cani tecnologici nelle forze armate degli Stati Uniti attraverso una realtà nata appositamente per questo scopo.
Il fatto che l’iniziativa prenda la forma di una startup dice comunque qualcosa sull’approccio scelto. Non si tratta di un programma interno alle forze armate ma di un’azienda giovane che punta a proporre una soluzione innovativa al settore della difesa. Ed è qui che entrano in gioco i nomi coinvolti, tutt’altro che secondari.
Il legame con Anduril Industries e Ben Lamm
Il progetto Warhound risulta infatti strettamente associato ad Anduril Industries, startup che opera nel campo dell’intelligenza artificiale applicata al mondo militare. Una vicinanza che aiuta a capire meglio la parte tecnologica dell’iniziativa, visto che l’azienda lavora proprio sull’incontro tra sistemi intelligenti e difesa.
Accanto ad Anduril compare poi il nome di Ben Lamm, figura legata a Colossal Bioscience, società attiva nel settore delle biotecnologie. La sua presenza porta all’interno del progetto il versante genetico, quello che riguarda la modifica degli animali e che rappresenta l’elemento più insolito dell’intera operazione.
La combinazione tra questi due mondi spiega bene la doppia anima di Warhound. Da un lato l’esperienza nell’intelligenza artificiale per la difesa, dall’altro le competenze nel campo delle biotecnologie. Due ingredienti che, messi insieme, danno forma a un’idea piuttosto lontana da quanto visto finora nell’impiego degli animali in ambito militare.
Per ora il quadro si ferma a questi elementi. Warhound è la startup che punta a portare cani geneticamente modificati ed equipaggiati con tecnologia nelle forze armate degli Stati Uniti, e il progetto è strettamente legato alla startup di intelligenza artificiale militare Anduril Industries e a Ben Lamm di Colossal Bioscience.
Fonte: TecnoAndroid


