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Wardogs, i loadout personalizzati arrivano: ecco perché mancavano

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Gli appassionati di Wardogs possono finalmente tirare un sospiro di sollievo, perché i tanto richiesti loadout personalizzati arriveranno davvero nello sparatutto. A confermarlo è stato direttamente Joe Brammer, CEO dello studio Bulkhead, che ha anche spiegato con una certa franchezza perché la funzione si sia fatta attendere così a lungo. Il motivo, a quanto pare, ha poco a che fare con difficoltà tecniche.

Tutto è partito da un utente Reddit che implorava gli sviluppatori di aggiungere le configurazioni salvate. Brammer ha risposto in modo dettagliato e ha chiarito che l’assenza dei loadout è stata una scelta precisa. L’idea era spingere i giocatori a sperimentare con il proprio equipaggiamento, perché affidarsi sempre alla stessa combinazione avrebbe reso molto più complicati i test pubblici. Per questo lo studio preferisce aspettare che ogni elemento del gioco sia stato messo sotto torchio a dovere.

Perché Bulkhead ha negato i loadout anche al proprio team

La stessa logica, curiosamente, è stata applicata prima di tutto all’interno dello studio. “Internamente non abbiamo mai dato i loadout al team, ed è stata una scelta deliberata” ha raccontato Brammer. “Se lo avessimo fatto, tutti si sarebbero orientati verso la loro configurazione preferita e avrebbero fatto i test solo con quella. Negarli ha costretto il team a provare tutto, il che significa che una parte molto più ampia del gioco è stata testata come si deve. Lo stesso ragionamento vale adesso per i giocatori.”

A pesare sulla decisione c’è stata anche l’esperienza con la funzione di rebuy, che permette di riacquistare rapidamente lo stesso equipaggiamento usato prima di morire. Durante i test in fase pre alpha il pulsante compariva come una finestra a comparsa e i giocatori lo premevano di continuo, anche quando venivano sconfitti più e più volte. “Ci aspettavamo che andassero a caccia di armi migliori, e invece non è successo” ha spiegato il CEO. “Continuavano a perdere e molti di loro hanno abbandonato il gioco in fretta.”

Così il team ha deciso di togliere il rebuy per alcune sessioni di prova. “Guarda caso, i commenti dei nuovi giocatori sono diventati molto più positivi. Vedevamo i loro percorsi di sblocco funzionare come previsto e il gradimento era migliorato.” La funzione non è sparita del tutto, ma oggi si trova in un pulsante meno in vista nell’angolo in basso a sinistra dello schermo.

Come funzioneranno i loadout in Wardogs

Tutte queste osservazioni hanno portato Bulkhead a rimandare l’introduzione delle configurazioni salvate, così da lasciare a tutti il tempo di esplorare l’arsenale prima di affezionarsi a una combinazione familiare. Non esiste ancora una data ufficiale, ma Brammer ha già anticipato come verranno gestite: i loadout di Wardogs si sbloccheranno spendendo la valuta di gioco guadagnata attraverso il meta game, un modo per investire quanto accumulato in un’esperienza più fluida.

“Se ne possono comprare quanti se ne vuole, oppure nessuno” ha precisato. “In questo momento per noi è davvero importante che i giocatori continuino a provare armi diverse invece di fissarsi su un’unica configurazione, proprio come serviva al nostro team, perché altrimenti i dati sul bilanciamento su cui facciamo affidamento risulterebbero fortemente falsati.”

Non tutti, però, sono convinti dal ragionamento. Diversi utenti hanno fatto notare che l’assenza dei loadout non impedisce affatto di ricreare a mano la propria build preferita a ogni partita, continuando a ignorare il resto delle armi disponibili. Le configurazioni salvate renderebbero solo più rapido un comportamento che esiste già. Bulkhead, d’altra parte, prende le sue decisioni basandosi su dati che non sono pubblici. Nel frattempo chi gioca a Wardogs può comunque contare sul fatto che presto sparirà un altro piccolo ostacolo tra un round e l’altro.

Fonte: TecnoAndroid

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