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Volvo alza l’asticella sulla guida automatizzata e lo fa allargando una collaborazione con Nvidia che va avanti ormai da quasi dieci anni. Le due aziende hanno annunciato giovedì che i futuri veicoli della casa svedese adotteranno tre componenti tra hardware e software firmati dal colosso dei chip, con un obiettivo preciso: offrire un sistema di guida a mani libere capace di muoversi sia nelle strade urbane sia in autostrada.
Il nuovo accordo mette insieme due competenze ben distinte. Da una parte ci sono i sistemi di sicurezza e l’ingegneria che da sempre caratterizzano le auto di Volvo. Dall’altra arrivano l’architettura di sensori e calcolo Hyperion, lo stack software di guida Alpamayo e il livello di valutazione della sicurezza chiamato Halos, tutti sviluppati da Nvidia.
Due software che lavorano in parallelo
Il cuore della proposta sta proprio in Alpamayo, che secondo Ali Kani, a capo della divisione automotive di Nvidia, è uno stack ridondante e diversificato. In pratica combina Alpamayo vero e proprio, cioè una famiglia di modelli di intelligenza artificiale, dataset e strumenti di simulazione e sviluppo pensati per costruire software di guida autonoma, con un software più tradizionale basato sul machine learning e sulla percezione tramite telecamere e radar.
Kani lo ha spiegato in modo piuttosto diretto: i due stack girano contemporaneamente, e la scelta di usare sensori multimodali nasce dall’idea che così il prodotto risulti più sicuro. Il manager ha anche fatto sapere che il software open source Alpamayo è stato scaricato da oltre 650.000 sviluppatori, un numero che dà la misura dell’interesse attorno a questa piattaforma.
Sul valore economico dell’intesa la casa automobilistica non si è sbilanciata, e nemmeno sul modello che per primo porterà al debutto questa nuova tecnologia. Alwin Bakkenes, responsabile dello sviluppo software di Volvo, ha però lasciato intendere quanto sia ampio il progetto. A suo dire rappresenta l’evoluzione dell’azienda verso uno stack tecnologico completo, pensato non solo per le elettriche ma anche per le ibride plug in e per i modelli a benzina.
Non solo auto elettriche
Bakkenes ha ricordato come in passato i costruttori lavorassero molto per singole linee di prodotto, appoggiandosi a una lunga serie di fornitori diversi. Oggi invece Volvo si definisce un’azienda che gestisce internamente l’intera filiera tecnologica. La collaborazione partirà con un veicolo completamente nuovo che arriverà, parole sue, in un futuro non troppo vicino. Il primo modello equipaggiato con la piattaforma Nvidia debutterà comunque entro la fine del decennio, e da lì la tecnologia potrà estendersi anche oltre.
Il rapporto tra i due marchi, come detto, non nasce adesso. Tutte le vetture completamente elettriche della casa svedese montano già il chip Orin, il computer che elabora i dati provenienti da telecamere, radar e altri sensori per aiutare l’auto a capire cosa la circonda e a prendere decisioni durante la guida. La vera novità sta nel tentativo di portare il software di guida automatizzata più recente su tutta la gamma, e non soltanto sui modelli a batteria. Per il futuro Bakkenes ha indicato una direzione chiara. L’idea è standardizzare sempre di più attorno a Hyperion, anche per quanto riguarda il set di sensori, così da aprire davvero lo stack a una collaborazione più ampia con Nvidia.
Fonte: TecnoAndroid


