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Griffin 1 supera i test NASA in vista del polo sud lunare

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Il lander lunare Griffin 1 ha superato una delle fasi più delicate della sua preparazione al lancio, dopo quasi tre mesi passati nei laboratori della NASA. Il veicolo, che punta al polo sud lunare, è stato messo alla prova in condizioni capaci di mandare fuori uso gran parte delle apparecchiature pensate per lavorare sulla Terra. Temperature estreme, vibrazioni violentissime e rumori assordanti rappresentano soltanto alcuni degli ostacoli che un mezzo diretto verso la Luna deve affrontare prima ancora di arrivare a destinazione, ed è proprio su queste sollecitazioni che si è concentrata la lunga campagna di verifiche.

Il motivo di tanta attenzione è piuttosto semplice da intuire. Un veicolo spaziale non ha seconde possibilità e ogni componente deve funzionare a dovere già al primo tentativo, sia durante il viaggio sia una volta toccata la superficie. Per questo le prove a terra non sono un passaggio burocratico ma il momento in cui si capisce davvero se un progetto è pronto oppure no. Nel caso di Griffin 1 l’esito è stato positivo e la sonda ha completato uno dei capitoli fondamentali del percorso che la separa dalla partenza.

Quasi tre mesi al Jet Propulsion Laboratory

Griffin 1 supera i test NASA in vista del polo sud lunare

Credits: TecnoAndroid

A sviluppare il lander è stata Voyager Technologies, che ha affidato il proprio veicolo alle strutture della NASA per verificarne la resistenza. La campagna di test si è chiusa a settembre 2026 all’interno del Jet Propulsion Laboratory, meglio conosciuto come JPL, in California. Non un posto qualunque, visto che da quei laboratori sono uscite alcune delle tecnologie aerospaziali più interessanti almeno dell’ultimo decennio.

Il periodo trascorso al JPL è servito a sottoporre il mezzo a una serie di stress pensati per simulare quello che lo aspetta lontano dalla Terra. Le vibrazioni e il rumore, in particolare, sono elementi con cui qualsiasi sonda deve fare i conti fin dai primissimi istanti della missione. Superare queste verifiche significa dimostrare che la struttura e la strumentazione di bordo sono in grado di reggere senza danni, un requisito indispensabile per un viaggio che termina in una delle aree più ambite dell’esplorazione lunare.

La prova finale nella storica camera a vuoto

L’ultimo esame si è svolto in un ambiente che ha fatto la storia dell’esplorazione spaziale americana, il 25 Foot Space Simulator. Si tratta di una camera a vuoto utilizzata fin dagli anni Sessanta per collaudare le sonde destinate a lasciare il nostro pianeta, una struttura che nel corso dei decenni ha visto passare numerosi veicoli prima del loro debutto nello spazio.

Al suo interno Griffin 1 è rimasto per circa due settimane, esposto a temperature comprese tra 100 gradi sotto zero e 75 gradi. Un’escursione termica enorme, scelta non a caso perché riproduce le condizioni che il lander incontrerà sia durante il trasferimento verso la Luna sia nelle operazioni sulla superficie. Passare in modo continuo dal gelo al caldo intenso mette a dura prova materiali, circuiti e sistemi di controllo, ed è proprio questo il tipo di sollecitazione che gli ingegneri volevano verificare prima di dare il via libera.

Con la conclusione di questa prova termica il veicolo di Voyager Technologies ha completato la lunga serie di collaudi nei laboratori della NASA, chiudendo una delle tappe più importanti della preparazione al lancio verso il polo sud lunare.

Fonte: TecnoAndroid

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