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Volkswagen ID.Tiguan sostituisce ID.4: tornano i pulsanti fisici

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La gamma elettrica di Volkswagen cambia volto e lo fa partendo da uno dei suoi modelli più importanti. La casa tedesca ha ufficialmente mandato in pensione ID.4 e ha già annunciato il successore, che si chiamerà ID.Tiguan. Il nome non è stato scelto a caso. Il Tiguan è uno dei SUV più venduti di sempre in Europa e poter contare su una denominazione già familiare al pubblico rappresenta un vantaggio enorme, soprattutto nel mondo delle auto elettriche dove la diffidenza degli automobilisti è ancora piuttosto alta.

Dietro la decisione c’è un ragionamento abbastanza lineare. Dal 2021 a oggi ID.4 ha totalizzato 950.000 unità vendute, un risultato tutt’altro che disprezzabile ma comunque insufficiente per competere davvero con i grandi volumi del segmento SUV. La produzione si è fermata ad aprile 2026 nello stabilimento di Chattanooga negli Stati Uniti e adesso il marchio di Wolfsburg vuole fare meglio puntando su un nome che la gente conosce bene e di cui si fida.

Quando arriva ID.Tiguan e perché il nome conta così tanto

Il debutto europeo di ID.Tiguan è previsto all’inizio del 2027. Il nuovo SUV a batteria andrà ad affiancare ID.Polo e ID.Cross all’interno della rinnovata lineup elettrica di Volkswagen. Per il mercato statunitense invece la casa tedesca si è limitata a confermare che il modello arriverà “in un secondo momento”, senza fornire date precise. Sul fronte estetico c’è ancora poco da raccontare perché il design resta nascosto sotto il camuffamento e al momento non esistono immagini ufficiali.

La strategia di recuperare i nomi storici per i modelli a zero emissioni non è una novità assoluta. Altri costruttori hanno già percorso la stessa strada, consapevoli che il mercato delle vetture elettriche si trova ancora in una fase in cui il brand e la familiarità di un nome pesano quanto le specifiche tecniche. Un appeal commerciale che da solo però non basta, perché per convincere chi ancora esita servirà anche sostanza oltre al marketing.

Tornano i pulsanti fisici e a bordo c’è Android Automotive

Le informazioni più interessanti riguardano l’abitacolo e qui arriva una notizia che farà contenti parecchi automobilisti. Volkswagen ha promesso di correggere uno dei difetti più criticati di ID.4, ovvero la quasi totale assenza di pulsanti fisici. Il nuovo SUV adotterà lo stesso schema interno già visto su ID.3 NEO e ID.Polo. Tradotto in pratica significa comandi dedicati per tutti e quattro i finestrini, mentre su ID.4 ce n’erano soltanto due, e controlli separati per il volume e per il climatizzatore. Dettagli apparentemente piccoli che chi passa ogni giorno molto tempo al volante sa apprezzare.

Sul piano tecnologico la vettura sarà equipaggiata con un sistema operativo basato su Android Automotive, lo stesso che si trova su diversi modelli europei di ultima generazione. Ci sono buone probabilità che a bordo trovi spazio anche un assistente vocale alimentato da Gemini. Volkswagen non ha invece chiarito se ID.Tiguan potrà contare sulla nuova architettura software sviluppata insieme a Rivian, quella destinata a debuttare sull’economicissima ID.Every1.

Fonte: TecnoAndroid

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