In questo articolo Indice dei contenuti 3 sezioni
Il gruppo Miele ha firmato un accordo strategico con Volkswagen Veicoli Commerciali per la fornitura di ben 840 Transporter elettrici, mezzi che andranno a rinnovare la flotta dedicata all’assistenza clienti in Europa. La commessa arriva al termine di una gara d’appalto indetta per il biennio che va dal 2026 al 2027 e prevede che 440 di questi nuovi furgoni entrino in servizio direttamente sulle strade della Germania. Per il noto marchio di elettrodomestici si tratta di un passo deciso verso la mobilità sostenibile, perché i tecnici dell’assistenza passeranno senza fasi intermedie a modelli completamente elettrici.
Il dettaglio non è da poco. Per un’azienda che manda ogni giorno i propri tecnici nelle case dei clienti, il furgone non è un semplice mezzo di trasporto ma una vera e propria officina su ruote, e cambiarne l’alimentazione significa ripensare in parte il modo di lavorare. Con questa operazione Miele sceglie di farlo su larga scala, affidandosi a un unico modello e a un unico fornitore.
Una flotta sempre più elettrica
Puntare sull’elettrificazione del parco veicoli aziendali è uno degli interventi più immediati e concreti per abbattere le emissioni di anidride carbonica. Il motivo è abbastanza intuitivo, visto che i mezzi di servizio macinano ogni giorno chilometri su percorsi lunghi e spesso impegnativi. Oggi la flotta che Miele utilizza per l’assistenza a domicilio è elettrica per circa il 30%, una quota destinata a salire in modo costante man mano che i veicoli più datati verranno sostituiti.
L’arrivo dei nuovi Transporter si inserisce proprio in questo ricambio graduale, che procede seguendo il naturale invecchiamento dei mezzi già in uso. Niente sostituzioni affrettate, dunque, ma un rinnovo che accompagna la vita utile dei furgoni attualmente in circolazione.
Scelte basate sui dati raccolti su strada
Per stabilire con precisione le specifiche tecniche della nuova fornitura, la casa tedesca ha studiato i dati reali raccolti dai veicoli elettrici già in servizio, tra cui figura anche il Volkswagen ID. Buzz. Sotto la lente sono finiti parametri decisivi come l’autonomia, i tempi di ricarica, i consumi effettivi di energia e i pareri dei tecnici che quei mezzi li guidano tutti i giorni. C’è poi un’attenzione particolare al peso. Per contenere la massa complessiva e ottimizzare i consumi, i furgoni verranno allestiti con scaffalature leggere Sortimo pensate per ospitare attrezzi e pezzi di ricambio.
Sul valore dell’intesa si è espressa Rebecca Steinhage, direttrice esecutiva delle Risorse umane e degli Affari societari di Miele, con una nota ufficiale: “Con l’elettrificazione della nostra flotta di assistenza abbiamo in mente due obiettivi fondamentali: ridurre le emissioni dirette di CO2 delle nostre operazioni di servizio clienti e al tempo stesso creare postazioni di lavoro mobili moderne ed efficienti per i nostri tecnici. La nostra esperienza nelle operazioni di assistenza quotidiane ci dimostra che la mobilità elettrica funziona molto bene quando il veicolo, l’infrastruttura di ricarica e il profilo operativo sono coerentemente allineati.”
L’assistenza come terreno ideale per i furgoni a batteria
L’accordo tra Miele e Volkswagen conferma una tendenza piuttosto chiara. Le flotte aziendali di assistenza, che seguono itinerari giornalieri in gran parte prevedibili e facili da pianificare, sono ormai diventate un mercato solido e strategico per i furgoni commerciali elettrici. Sapere in anticipo quanta strada farà un mezzo nell’arco della giornata rende molto più semplice gestire autonomia e ricariche, ed è proprio questo l’aspetto che rende i veicoli a batteria così adatti a questo tipo di impiego.
L’adozione dei Transporter elettrici rientra nel più ampio percorso di sostenibilità portato avanti dal gruppo, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza operativa e allo stesso tempo le condizioni di lavoro quotidiane dei dipendenti in tutta Europa.
Fonte: TecnoAndroid


