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Andando a vedere la situazione nel dettaglio, la dismissione della tecnologia 3G avverrà in maniera del tutto graduale, e sarà divisa in 5 fasi differenti:
- Fase 1 dal 25 gennaio all’1 febbraio: 583 comuni coinvolti
- Fase 2 dal’1 febbraio all’8 febbraio: 634 comuni coinvolti
- Fase 3 dall’8 febbraio al 15 febbraio: 1.489 comuni coinvolti
- Fase 4 dal 15 febbraio al 22 febbraio: 2.420 comuni coinvolti
- Fase 5 dal 22 febbraio al 28 febbraio: 100% dei comuni italiani coinvolti
Vodafone: al via la dimissione delle reti 3G
Il processo integralmente servirà per migliorare la qualità del servizio, al fine di ridurre anche l’energia elettrica usata per il funzionamento della rete e di liberare le frequenze destinandole al 4G.
All’interno del documento ufficiale, è presente l’elenco dei comuni con la loro data di dismissione. Quelli che non sono citati esplicitamente verranno inclusi nell’ultima fase. È giusto ricordare che lo spegnimento delle risorse di rete su tecnologia 3G non andrà ad impattare negativamente sull’utilizzo dei dispositivi e servizi in 2G e 4G, i quali potranno essere utilizzati tranquillamente senza problemi.
“I dispositivi connessi attraverso tecnologia 3G e quindi non abilitati al 4G potranno continuare ad effettuare chiamate e inviare SMS, ma potrebbero riscontrare dei rallentamenti della navigazione Internet. Vodafone mette a disposizione delle offerte speciali dedicate a tutti i clienti che intendono sostituire i propri telefoni non ancora abilitati al 4G o che non permettono di navigare su Internet durante le chiamate.”










