Mancano pochi giorni alla presentazione del nuovo pieghevole a libro di Vivo, e il Vivo X Fold 6 arriva alla sesta generazione facendosi precedere da una serie di anticipazioni piuttosto generose. L’ultimo giro di indiscrezioni riguarda soprattutto la fotocamera, ma c’è spazio anche per qualche dettaglio sul design e sul display. Confermato anche il processore, già noto da tempo: il top di gamma attuale di MediaTek, il Dimensity 9500.
Partiamo proprio dalle ottiche, perché è lì che l’azienda cinese sembra voler giocare la partita più importante. La fotocamera principale del Vivo X Fold 6 sarà da 200 MP, con sensore Samsung HPB da 1/1,4 pollici e un obiettivo dall’apertura f/1,68. A completare il quadro arriva un sistema di stabilizzazione ottica certificato di livello CIPA 4.5, roba seria per chi scatta a mano libera o in movimento.
La vera novità però riguarda il teleobiettivo. Debutta infatti la prima tele periscopica certificata ZEISS APO mai vista su un pieghevole, costruita attorno al sensore Sony LYT-602. E qui c’è il colpo di scena: al modulo si potrà agganciare un obiettivo tele aggiuntivo, il Vivo ZEISS Teleconverter G2, che spinge la lunghezza focale fino a 200 mm equivalenti. Tradotto, parliamo di uno zoom di circa 8,5x rispetto alla principale, calcolando una focale di base attorno ai 23 mm, ormai uno standard quasi universale.
Sulla ultrawide Vivo preferisce non sbilanciarsi, ma è facile immaginare che sarà da 50 MP come la tele. A chiudere il pacchetto fotografico ci pensano il chip proprietario Vivo V3+, il supporto a diverse lunghezze focali per i ritratti, il flash full-focus e una serie di strumenti basati sull’intelligenza artificiale. Tra i materiali condivisi ci sono già i primi scatti di esempio, completi di tutti i dati tecnici relativi a ogni singola foto.
Design rinnovato e display luminosissimo
L’estetica non è stata lasciata indietro. Il nuovo colore Blue Hole si ispira alle profonde doline marine, quelle voragini blu intenso che si trovano negli oceani. La scocca adotta angoli più arrotondati e una struttura metallica ridisegnata, pensata per migliorare presa e comfort. Nonostante le dimensioni generose, tipiche di un foldable, Vivo assicura un dispositivo sottile e leggero. Almeno sulla carta.
Il display interno misura 8,02 pollici e sfrutta il materiale più recente di Samsung, l’M14. Sia il pannello interno sia quello esterno arrivano a una luminosità di picco di 5.000 nit, un valore davvero alto, mentre una modalità da appena 1 nit è stata studiata per la visione notturna, quando si guarda lo schermo al buio e si vuole evitare l’effetto abbagliante. C’è poi la certificazione TÜV Rheinland Global Eye Protection 3.0, dedicata alla protezione della vista durante l’uso prolungato.
L’impressione, mettendo insieme tutti i pezzi, è quella di un pieghevole che vuole alzare l’asticella soprattutto sul fronte fotografico, dove Vivo ha sempre avuto qualcosa da dire. La partnership con ZEISS continua a essere il marchio di fabbrica della serie X, e su questo X Fold 6 sembra spinta ancora più in là, con quel teleconverter esterno che trasforma di fatto lo smartphone in un piccolo sistema fotografico modulare. Tra qualche giorno ci sarà modo di vedere se le promesse trovano conferma sul campo.




