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Scovato un nuovo virus: ecco come funziona
L’SVG, infatti, può contenere codice JavaScript incorporato e ben nascosto tra i tag XML. Con le giuste tecniche di offuscamento, tale codice malevolo riesce a eludere molti sistemi antivirus, diventando così uno strumento efficace per compromettere i computer delle vittime. A differenza di altri metodi più evidenti, lo SVG Smuggling non richiede l’esecuzione manuale di un file scaricato. È sufficiente che la vittima visiti una pagina web contenente il file SVG infetto perché il codice venga attivato. Il browser, a quel punto, diventa la porta d’accesso attraverso cui il malware può compiere le sue azioni. Ovvero indirizzare verso siti fraudolenti, rubare credenziali o dati personali, oppure installare ulteriori minacce.
Ma da dove parte tutto? Il vettore di ingresso è ancora una volta la posta elettronica, terreno fertile per i truffatori digitali. Con email costruite ad arte, che simulano comunicazioni ufficiali o urgenti gli utenti vengono spinti a cliccare su link o aprire allegati. Se tali contengono o rimandano a file SVG compromessi, il danno è fatto.
Gli esperti mettono in guardia contro l’illusione che le protezioni standard siano sufficienti. Strumenti più evoluti, come le funzionalità avanzate di Microsoft Defender, possono offrire un livello di difesa superiore. Ma anche le tecnologie più avanzate non possono sostituire la prudenza individuale contro tali minacce.











