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Scegliere il nome di un veicolo spaziale non capita spesso, e Virgin Galactic ha deciso di girare la domanda al pubblico: la prima astronave di nuova generazione della compagnia fondata da Richard Branson è praticamente pronta, ma resta senza battesimo. Da qui la votazione aperta a chiunque voglia partecipare, con quattro nomi finalisti già selezionati e una scadenza fissata al 27 agosto.
L’azienda, che si definisce una “commercial spaceline”, ha annunciato l’iniziativa sul proprio sito l’11 agosto. Il veicolo in questione fa parte della flotta di classe Delta, la generazione che prende il posto di SpaceShipTwo, l’aereo spaziale che ha portato Branson e altre 31 persone oltre il confine tra atmosfera e spazio riconosciuto negli Stati Uniti, nel corso di dodici voli brevi. Il messaggio della compagnia è diretto: dare un nome a un’astronave significa lasciare un piccolo segno nella storia del volo spaziale.
Virgin Galactic: 4 nomi in gara e una flotta che punta a otto voli al mese
L’assemblaggio strutturale di Delta 1, la prima delle nuove navicelle, è stato completato all’inizio di quest’anno. A marzo 2026 il veicolo è stato trainato fuori dall’hangar di assemblaggio e trasferito nell’hangar dedicato a test e lanci, in Arizona. Come SpaceShipTwo, le astronavi Delta sono progettate per ospitare fino a sei persone, ma con una differenza sostanziale: costruzione e manutenzione sono state semplificate per sostenere una cadenza di volo molto più alta. Secondo i numeri diffusi da Virgin Galactic, si parla di un massimo di otto missioni spaziali al mese, dodici volte quanto era possibile con il modello precedente.
I nomi sono arrivati dal basso. Dipendenti e “Future Astronauts”, l’etichetta che l’azienda usa per i clienti che hanno già prenotato un posto, hanno inviato 276 proposte. Da quella lista sono stati estratti quattro finalisti. Horizon, che richiama la curva blu della Terra stagliata sul nero dello spazio. Explorer, un omaggio al bisogno umano di scoprire e spingersi più lontano. Ascend, cioè la decisione di salire, a partire dall’accensione del motore. E Apeiron, parola greca antica che significa infinito, come la vista che si apre all’apogeo del volo. Possono votare tutti, dai tredici anni in su.
La presentazione della livrea completa, nome incluso, sarà il prossimo passaggio prima della consegna del veicolo allo Spaceport America, in New Mexico, dove partiranno le prove di volo. Michael Colglazier, amministratore delegato di Virgin Galactic, ha indicato in una nota del 12 agosto il calendario: la prima nave dovrebbe entrare in servizio commerciale a febbraio 2027, con la fase di test in volo prevista per ottobre e una seconda astronave pronta a unirsi alla flotta a marzo.
Da Enterprise a Unity, la storia dei nomi Virgin
La tradizione dei battesimi in casa Virgin ha una storia densa. La prima SpaceShipTwo venne chiamata Enterprise alla presentazione del 2009, in parte per proseguire la linea di nomi usata da Royal Navy, US Navy, NASA e fantascienza, in parte come riferimento al ruolo dell’impresa privata nello sviluppo di una civiltà capace di viaggiare nello spazio. Quel veicolo è andato perduto il 31 ottobre 2014, durante il quarto volo di prova propulso. Il copilota Michael Alsbury è morto nell’incidente, mentre il pilota Peter Siebold è sopravvissuto con ferite gravi.
Il ritorno al volo, e il primo raggiungimento dello spazio, è arrivato con la seconda SpaceShipTwo, battezzata Unity. Prima della perdita di Enterprise il veicolo veniva a volte indicato come VSS Voyager, ma la scelta finale nacque dai messaggi di sostegno arrivati all’azienda dopo il disastro. Uno di questi era firmato dall’astrofisico Stephen Hawking, che aveva in programma un volo su SpaceShipTwo. “Stiamo entrando in una nuova era spaziale e spero che questo contribuisca a creare una nuova unità”, scrisse Hawking, registrando poi il messaggio per la presentazione della navicella.
A marzo 2021, quattro mesi prima del volo di Unity con Branson a bordo, Virgin Galactic aveva mostrato VSS Imagine, prima SpaceShip III, costruita a moduli per facilitare la manutenzione e riconoscibile per la livrea a specchio. Era stata annunciata anche VSS Inspire, ma nel 2024 lo sviluppo è stato cancellato per concentrare le risorse sul progetto di classe Delta.










