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Via Lattea, la simulazione che la mostra all’alba cosmica

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Una nuova simulazione della Via Lattea permette di guardare qualcosa che nessuno ha mai potuto vedere con i propri occhi, cioè la nostra galassia nel momento esatto in cui stava venendo al mondo. Il modello ricostruisce la nascita della galassia durante la fase che gli astronomi chiamano alba cosmica e lo fa con una resa che lascia davvero senza parole. Probabilmente è quanto di più vicino a un viaggio nel tempo sia oggi alla portata della scienza.

Il punto è proprio questo. La Via Lattea è la casa del Sistema Solare ma resta un oggetto che conosciamo soltanto dall’interno e soltanto per come appare adesso. Nessuno strumento può spostarsi fuori dai suoi confini per fotografarla nel suo insieme e tantomeno tornare indietro fino ai suoi primi passi. Per questo motivo una ricostruzione digitale diventa una specie di finestra aperta su un passato altrimenti irraggiungibile.

Una finestra sull’alba cosmica

L’alba cosmica è un’epoca lontanissima, quando l’universo era ancora giovane e le prime strutture cominciavano a prendere forma. Raccontarla a parole è già complicato. Mostrarla in movimento è un’altra faccenda, e qui entra in gioco la simulazione, che trasforma calcoli e modelli fisici in immagini da osservare con calma, quasi come si farebbe con un documentario sulla natura.

Vedere la propria galassia mentre si forma ha qualcosa di spiazzante. Per gran parte della storia umana il cielo notturno è sembrato immutabile, con quella striscia lattiginosa sempre al suo posto. Questa ricostruzione invece ribalta la prospettiva e restituisce l’idea di una Via Lattea che non è sempre esistita così come la conosciamo ma che ha avuto un inizio, una fase di crescita, una sua infanzia. Ed è proprio quell’infanzia che il modello prova a riportare in vita.

Perché si parla di viaggio nel tempo

L’espressione può sembrare esagerata ma in realtà rende bene l’idea. Nessuna macchina può riportare indietro le lancette dell’orologio cosmico e nessun osservatore potrà mai assistere di persona alla nascita della galassia. Una simulazione ben costruita però consente di avvicinarsi a quell’esperienza più di qualunque altro strumento disponibile, offrendo uno sguardo su eventi che si sono svolti molto prima della comparsa della Terra.

C’è poi un aspetto quasi emotivo che non va sottovalutato. Guardare le immagini della Via Lattea appena nata significa in un certo senso osservare le proprie origini più remote, quelle che precedono il Sole, i pianeti e qualunque forma di vita. Non è una semplice curiosità da appassionati di astronomia. È un modo per dare un volto concreto a una storia che di solito resta confinata nei libri e nelle equazioni, e che invece qui prende la forma di qualcosa da guardare scorrere davanti agli occhi.

Il fascino di questo lavoro sta anche nella sua capacità di parlare a tutti. Non serve essere esperti di cosmologia per restare colpiti dalla vista di una galassia che si accende e si organizza durante l’alba cosmica. Basta un po’ di curiosità e la voglia di immaginare quanto fosse diverso l’universo in quella fase così antica. La nuova simulazione della Via Lattea mostra proprio questo, la nostra galassia ripresa nel momento in cui ha cominciato a esistere.

Fonte: TecnoAndroid

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