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Total War: Warhammer III, il DLC più grande arriva senza il gioco base

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Total War: WARHAMMER III si prepara al DLC più grande della sua storia, Lords of the End Times, in arrivo il 24 settembre con una novità che cambia le regole del gioco: per giocarlo non serve più possedere il titolo base. Una scelta insolita per una serie che finora ha sempre costruito i suoi contenuti aggiuntivi come strati sovrapposti, e che ora apre una porta d’ingresso diretta anche a chi non ha mai messo mano a una campagna della saga.

L’annuncio arriva da SEGA e da Creative Assembly, che parlano del pacchetto più corposo mai realizzato in dieci anni di vita del franchise. Il cuore dell’operazione sono quattro nuovi Legendary Lord ispirati alle vicende apocalittiche degli End Times, tutti destinati alla campagna Immortal Empires, quella mappa enorme che da tempo funziona come contenitore definitivo di tutto il materiale della trilogia. Accanto ai comandanti arriva una lunga lista di unità inedite e meccaniche legate alla lore, più un aggiornamento gratuito che promette di rimescolare parecchie carte.

Quattro signori della guerra, ognuno con la propria ossessione

Ogni nuovo condottiero porta con sé uno stile di gioco costruito su misura. C’è Nagash, supremo signore dei non morti, deciso a prosciugare la vita dal mondo per elevarsi a divinità. C’è Boris Todbringer, conte elettore del Middenland, che combatte per riaccendere la fiamma di Ulric e difendere l’Impero. Ci sono i Glottkin, impegnati a diffondere i giardini grotteschi di Nurgle, e infine Thanquol, che agisce per intrighi e piani astuti anziché per forza bruta. Al loro fianco scendono in campo alcune delle creature più imponenti mai viste nella serie. Il Titano Khemrico è un costrutto colossale a forma di scarabeo animato dalla magia, i Verminlord rappresentano l’incarnazione demoniaca del Grande Ratto Cornuto, i Putrid Blight Kings formano una confraternita d’élite in putrefazione circondata da sciami di moscoidi, mentre il Celestial Hurricanum è un altare da guerra caricato con gli otto venti della magia. Materiale che, sulla carta, sposta l’asticella parecchio in alto rispetto alle espansioni precedenti.

Prezzi, aggiornamento gratuito e la porta aperta ai nuovi arrivati

La parte più interessante resta quella dell’accessibilità. Per la prima volta acquistare i contenuti di Lords of the End Times, sia in bundle sia singolarmente, garantisce l’accesso a Immortal Empires senza dover possedere alcun capitolo di Total War: WARHAMMER. Un cambio di approccio piuttosto netto, che trasforma il DLC in un punto di partenza per chi guarda la serie da fuori senza sapere da dove cominciare. Sul fronte prezzi non c’è obbligo di prendere tutto. Ogni Legendary Lord viene venduto separatamente a circa 9 euro, per un totale che sfiora i 36 euro sommando i quattro pacchetti. Il bundle completo applica in automatico uno sconto del 15% e scende attorno ai 30 euro.

Parallelamente arriva uno degli aggiornamenti gratuiti più ampi mai distribuiti per il gioco. In prima linea c’è la regina vampira Neferata, che entra nel roster come Legendary Lord senza costi aggiuntivi. La patch include anche una revisione profonda dei Conti Vampiro e di Archaon l’Eletto, nuovi scenari di fine partita, condizioni di vittoria riviste per tutti i comandanti storici e una serie di ritocchi minori sparsi un po’ ovunque.

Creative Assembly, nel frattempo, ha altri cantieri aperti. Lo studio britannico lavora a Total War: Warhammer 40.000, a Total War: Medieval III e al seguito di Alien: Isolation, tre progetti che coprono direzioni molto diverse e che confermano quanto sia diventata larga l’agenda della software house.

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