Capita anche ai grandi di avere dei rimpianti, e Tom Hanks non fa eccezione. L’attore, due volte premio Oscar e con oltre cento film alle spalle, ha raccontato che c’è un momento di una sua pellicola che non riesce proprio a rivedere, nemmeno a distanza di ventisei anni dall’uscita. Si tratta di una scena di Cast Away, il film del 2000 diretto da Robert Zemeckis che gli valse una candidatura agli Oscar come miglior attore.
La carriera di Hanks è quella che chiunque sognerebbe. Ha lavorato con registi enormi, ha diretto film e serie, ha collezionato riconoscimenti su riconoscimenti. Eppure, parlando in modo aperto dei suoi errori davanti alla macchina da presa, ha ammesso che certe volte non è stato all’altezza. Parole sue, dette senza troppi giri di parole durante una recente intervista in un podcast.
In Cast Away Hanks interpreta Chuck Noland, un dipendente FedEx che si ritrova a sopravvivere su un’isola deserta dopo un atterraggio di emergenza del suo aereo. Una storia di solitudine e resistenza che è diventata un punto fermo del cinema dei primi anni Duemila. La parte che lo tormenta, però, arriva proprio verso la fine.
Il finale che lo perseguita
Nel film Kelly, la fidanzata di Chuck interpretata da Helen Hunt, vorrebbe sposarsi, ma il lavoro di lui complica tutto. Prima di partire per l’ennesimo viaggio di lavoro, Kelly gli regala un orologio da taschino appartenuto al nonno, con dentro una sua foto. Poi arriva l’incidente, e Chuck passa quattro anni sull’isola. Quando finalmente torna, scopre che Kelly si è sposata con un altro.
È in quel momento, quando Chuck torna a casa di Kelly e le restituisce l’orologio, che secondo l’attore qualcosa non ha funzionato. “Chuck torna a casa di Kelly, le ridà l’orologio, e c’è un attimo in cui penso: non sono lì” ha spiegato Hanks. “Faccio un gesto che secondo me è falso, che sono io e non Chuck”. E poi la frase che dice tutto. “Se il film è in onda, mi alzo ed esco dalla stanza”.
La cosa curiosa è che mentre girava quella scena non si era reso conto di niente. Lo ha capito solo dopo, rivedendosi. “Non me ne sono accorto finché non l’ho visto. Ho pensato: stavamo andando avanti e io non c’ero” ha raccontato l’attore, con quella lucidità che spesso manca a chi è troppo coinvolto nel proprio mestiere.
Al di là dei rimpianti personali di Hanks, Cast Away resta un successo enorme. Al botteghino incassò circa 430 milioni di dollari in tutto il mondo, partendo da un budget di 90 milioni. Ottenne anche due candidature agli Oscar, miglior attore per Hanks e miglior sonoro, anche se alla fine tornò a casa a mani vuote. Niente statuette, certo, ma un posto sicuro tra i grandi classici del decennio.