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Un nuovo gruppo di clienti di rete fissa TIM sta ricevendo la comunicazione che riguarda il prezzo di TIMVISION Intrattenimento, il pacchetto attivato in abbinata a TIM WiFi Casa, che dal 1° Ottobre 2026 costerà un euro in più al mese. Si tratta dell’ennesima modifica unilaterale del contratto annunciata dall’operatore, questa volta con un’informativa pubblicata il 17 Agosto 2026 nella sezione “News e Modifiche contrattuali” del sito ufficiale.
Chi è coinvolto lo scopre anche in modo più diretto, perché nella fattura di rete fissa recapitata in questo mese di Agosto 2026 compare un messaggio dedicato che segnala l’aumento in arrivo. La motivazione fornita da TIM è la solita formula sintetica, ovvero l’aumento arriva “a seguito delle mutate condizioni di mercato”. Nessun dettaglio ulteriore, nessuna spiegazione più articolata.
Quanto si paga dal 1° Ottobre 2026 e chi riguarda
Il meccanismo è semplice. Per i clienti con un’offerta TIM WiFi Casa che include un pacchetto TIMVISION, in pratica la versione TIM WiFi Casa e TV, il canone mensile di TIMVISION Intrattenimento cresce di 1 euro IVA inclusa e arriva a 13 euro al mese. Le eventuali promozioni già attive, precisa l’operatore, restano invariate.
Chi vuole controllare le condizioni economiche applicate alla propria linea può guardare la sezione “Dettaglio dei Costi” della fattura TIM, accedere all’area riservata MyTIM previa registrazione oppure chiamare gratuitamente il Servizio Clienti 187. Per chi non accetta la variazione c’è il diritto di recesso senza penali né costi di disattivazione, esercitabile sia sulla sola offerta TIMVISION Intrattenimento sia sull’intero contratto di rete fissa TIM, purché la comunicazione arrivi entro il 31 Ottobre 2026.
Vale la pena ricordare che questa rimodulazione non nasce oggi. Scaglioni analoghi sono già scattati dal 1° Agosto 2025, poi dal 1° Ottobre 2025, dal 1° Gennaio 2026, dal 1° Marzo 2026, dal 1° Maggio 2026 e ancora dal 1° Giugno 2026. Nei passaggi precedenti il prezzo finale cambiava da gruppo a gruppo, con canoni che a seconda dei clienti erano arrivati a 10 euro o a 12 euro al mese. Difficile quindi escludere che nei mesi successivi tocchi ad altri gruppi di utenti.
Come recedere e cosa fare con il decoder
Per uscire dalla sola offerta TIMVISION la richiesta si può inoltrare dall’Area Clienti MyTIM, scrivendo a TIM Servizio Clienti Casella Postale 111, 00054 Fiumicino (Roma), via PEC all’indirizzo disattivazionitimvisionclientiprivati@pec.telecomitalia.it, chiamando il 187 oppure passando da un negozio TIM. Con posta e PEC serve la fotocopia del documento d’identità del titolare e come oggetto la formula “Modifica delle condizioni contrattuali”.
Capitolo TIMVISION Box. Chi ha il decoder in comodato d’uso gratuito riceverà una email intitolata “Modalità di Restituzione TIMVISION Box” con l’etichetta precompilata da stampare in due copie, una da inserire nel pacco e una da applicare all’esterno. La spedizione è a spese del cliente, con qualsiasi operatore logistico, e l’apparato va restituito entro 30 giorni dalla cessazione dell’offerta. Se l’email non arriva, basta chiedere al Servizio Clienti di rimandarla.
La mancata restituzione vale come esercizio dell’opzione di acquisto, con addebito in fattura di 69 euro entro il primo anno dalla sottoscrizione, 39 euro dal secondo anno, 19 euro dal terzo e 10 euro dal quarto anno in poi. Piccolo dettaglio utile, attivando una qualsiasi offerta TIMVISION a pagamento prima della restituzione ed entro 30 giorni dall’interruzione, il decoder non va più rispedito. Con il decoder a noleggio il contratto prosegue alle condizioni sottoscritte, salvo cessarlo avvisando il servizio clienti e inviando l’apparato a TIM S.p.A. c/o SDA Reverse Interporto di Bologna DC24 San Giorgio di Piano 40016 BO entro 30 giorni.
Per il recesso dall’intero contratto di rete fissa i canali sono gli stessi, con la PEC che cambia in disattivazioni_clientiprivati@pec.telecomitalia.it. Le rate residue di telefoni, modem, TV o contributo di attivazione si possono pagare fino a scadenza o saldare in unica soluzione. Il modem acquistato a rate può essere restituito entro 30 giorni senza pagare quanto manca, a cura e spese del cliente. E dove l’offerta prevede un vincolo di permanenza legato a promozioni, gli importi per cessazione anticipata non vengono addebitati.










