A quanto pare il contenzioso in atto tra TikTok e gli Stati Uniti d’America, più precisamente Donald Trump, non ha ancora una soluzione, l’ultima decisione del presidente infatti assume la forma di una fumata grigia dal momento che lui insieme al proprio gabinetto ha deciso di prorogare nuovamente di 90 giorni il destino del social sul suolo americano, ricordiamo infatti che l’America aveva lanciato un ultimatum alla società detentrice delle azioni statunitensi di TikTok, il quale affermava che se non avessero ceduto tali azioni ad una società americana, il socio lo sarebbe stato bannato definitivamente da ogni rete statunitense.
Arriva una nuova proroga
Donald Trump si è mostrato sempre fiducioso in merito il possibile raggiungimento di un accordo che prevedeva la cessione di tutti i diritti di azione effettuati sul luogo americano da parte della nota applicazione al punto da prorogare la scadenza per l’esecutivo di questa legge, dopo l’ultima scadenza il presidente ha deciso di optare nuovamente per la diplomazia prorogando nuovamente la scadenza fino al 17 settembre, il tutto con la speranza che la società cinese che detiene tutte le azioni legate al suolo statunitense di TikTok decida di accordarsi per cedere tale parte della piattaforma ad una società di proprietà americana, tutto ciò fa parte di una strategia a stampo politico che mette in gioco la detenzione e l’utilizzo dei dati americani da parte della piattaforma, in parole povere, il governo americano non si fida a lasciare nelle mani del governo cinese i dati di tutti gli americani scritti su TikTok, ecco dunque perché Donald Trump vuole a tutti i costi chiudere un accordo che potrebbe tra l’altro fare parte di un programma più ampio che includerà magari anche qualche voce legata ai dazi che l’America ha imposto verso la Cina, ovviamente si tratta di una situazione decisamente particolare e delicata, viste le recenti tensioni economiche che l’America ha fatto iniziare con l’istituzione di tutti i dazi annunciati dal presidente stesso.