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Una scacchiera rossa lunga due chilometri, dipinta direttamente sull’asfalto, impone una brusca frenata a chiunque abbia il piede pesante. Chi si trova a guidare tra i rilievi della Riserva di Veerangana Durgavati, nel cuore del Madhya Pradesh in India, vede il paesaggio stradale trasformarsi all’improvviso. Non si tratta di un capriccio estetico e nemmeno di un cantiere lasciato a metà. È una vera e propria barriera visiva pensata con uno scopo molto preciso, cioè proteggere i grandi felini che troppo spesso finiscono travolti dalle auto in corsa.
Il contesto aiuta a capire la portata dell’intervento. Il santuario naturale si estende per quasi 2.500 chilometri quadrati su un altopiano che abbraccia tre distretti, ovvero Sagar, Damoh e Narsinghpur. Questa striscia di foresta non è un’area protetta come tante altre perché rappresenta un corridoio ecologico fondamentale che collega le riserve di Panna e Satpura e che, passando per il Santuario di Rani Durgawati, arriva a toccare anche il parco di Bandhavgarh. Per gli animali che si spostano da una zona all’altra queste strade sono quindi un passaggio quasi obbligato.
Più turisti nella foresta e più incidenti lungo le autostrade

Credits: TecnoAndroid
Negli ultimi tempi la passione per il turismo ecologico ha spinto migliaia di visitatori a esplorare queste valli. Un successo che però porta con sé un lato decisamente meno piacevole. Più veicoli in circolazione significano infatti più rischi, sia per la fauna selvatica sia per chi sta al volante. Gli scontri tra mezzi e animali lungo le autostrade della zona sono diventati purtroppo una presenza quasi quotidiana.

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Per interrompere questa lunga serie di incidenti la National Highways Authority of India, conosciuta con la sigla NHAI, ha scelto di sperimentare una soluzione mai adottata prima sulle arterie nazionali del Paese. I tecnici hanno osservato da vicino alcune prove condotte sulla celebre Sheikh Zayed Road di Dubai e hanno incrociato quei risultati con gli studi scientifici internazionali disponibili. Ne è nata una segnaletica orizzontale capace di colpire chiunque passi da quelle parti.
Come funziona la segnaletica rossa che protegge le tigri
Il principio è piuttosto semplice. Sul manto stradale è stato steso a caldo uno strato termoplastico rosso spesso 5 millimetri. L’impatto visivo arriva subito e spinge in modo naturale l’automobilista a sollevare il piede dall’acceleratore. C’è poi un secondo effetto, meno evidente ma altrettanto utile. La superficie leggermente zigrinata genera una vibrazione sonora all’interno dell’abitacolo che richiama l’attenzione sulla sicurezza stradale e invita alla prudenza, senza però causare sbandate o frenate improvvise.
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