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Linux 7.4: HDMI 2.1 attivo su Radeon e primi passi verso Apple M4

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Il kernel Linux 7.4 si prepara a portare novità corpose sul fronte della grafica, della gestione dei processori e del supporto hardware, con interventi che toccano da vicino AMD, Intel, Apple e Qualcomm. Il prossimo ciclo di sviluppo arriva dopo il rilascio della versione stabile Linux 7.3 e mette sul tavolo alcune modifiche di peso: l’attivazione predefinita dell’HDMI 2.1 per le schede Radeon, le ottimizzazioni AMD PerfOpt e i primi tasselli del supporto ad Apple M4. Va detto però che non tutto sarà subito sfruttabile su qualunque dispositivo, perché alcune funzioni rappresentano soltanto un primo passo.

Linux 7.4 spinge sulla grafica AMD e sulle prestazioni AI

Uno dei cambiamenti più interessanti riguarda AMDGPU, il driver grafico che fa funzionare le GPU Radeon. Con Linux 7.4 il supporto HDMI 2.1 dovrebbe essere attivo di serie, anche grazie all’integrazione di due tecnologie note a chi gioca o guarda contenuti su schermi recenti. Si parla di VRR, cioè Variable Refresh Rate, e di ALLM, ovvero Auto Low Latency Mode.

La prima serve a sincronizzare la frequenza di aggiornamento dello schermo con il rendering, mentre la seconda riduce la latenza nelle situazioni compatibili. L’obiettivo è rendere più completa l’esperienza con monitor e televisori moderni senza costringere l’utente a mettere mano alle impostazioni per abilitare il supporto. Un dettaglio che sembra piccolo ma che, nella pratica quotidiana, elimina parecchie seccature.

Passando ai processori grafici integrati, AMD PerfOpt porta con sé un’altra novità degna di nota. L’abilitazione predefinita della funzione IOMMU legata a questa tecnologia può migliorare le prestazioni nei carichi di lavoro di Intelligenza Artificiale, compresi quelli basati su modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM). E non si tratta di un vantaggio riservato soltanto alle piattaforme più fresche, visto che i benefici possono estendersi anche ad alcune APU Ryzen delle generazioni passate.

Il lavoro sul fronte AMD abbraccia poi le architetture Zen 6, con interventi che riguardano l’isolamento BTB CTX, l’ottimizzazione RMPOPT e il driver AMD P State, quello che gestisce le politiche di frequenza e prestazioni dei processori compatibili. In programma c’è anche il supporto alla NPU integrata nelle APU Ryzen AI Max 400, conosciute con il nome in codice Gorgon Halo, tramite l’aggiornamento del driver AMDXDNA.

Apple M4, Intel e le altre piattaforme supportate

Le novità del nuovo kernel non si fermano al mondo AMD. Sul versante Apple, Linux 7.4 dovrebbe accogliere i primi Device Tree dedicati al chip M4 e all’A18 Pro, quest’ultimo associato al MacBook Neo. Parliamo di una base indispensabile per descrivere l’hardware al sistema operativo, non di un supporto completo pronto per l’utente finale. Mancano ancora diversi componenti e funzionalità, mentre prosegue il lavoro sull’audio per Apple Silicon.

Anche Intel riceve la sua dose di attenzioni, con interventi dedicati a Panther Lake, alla grafica Battlemage e alla gestione della memoria video. Sono previsti inoltre miglioramenti per i portatili Qualcomm Snapdragon X2 e per i dispositivi da gioco portatili, oltre al supporto per il Raspberry Pi Touch Display 2 da 10 pollici.

Il sottosistema di archiviazione non resta a guardare. EXT4 introduce un percorso di I/O bufferizzato chiamato IOmap, mentre FUSE dovrebbe trarre vantaggio dall’impiego dei large folios. Sul fronte della virtualizzazione, il contributo di Microsoft aggiunge un driver IOMMU paravirtualizzato per Hyper V, e Intel Instruction Timeout punta a contrastare possibili attacchi denial of service nelle macchine virtuali TDX.

Fonte: TecnoAndroid

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