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The Witcher 3 Remastered: Hairworks frena il PC, arriva l’hotfix

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Il debutto di The Witcher 3 Remastered, avvenuto il 29 settembre 2026, ha portato con sé una buona dose di entusiasmo ma anche qualche grattacapo tecnico. La nuova versione di uno dei giochi di ruolo d’azione più apprezzati di sempre ha raccolto voti molto alti da parte della critica e un’accoglienza calorosa tra i giocatori, eppure i primi giorni sono stati segnati da alcuni problemi di performance che hanno spinto lo studio a intervenire in fretta con indicazioni precise e aggiornamenti mirati.

La situazione non ha colto impreparata CD Projekt RED, che ha individuato le criticità quasi subito e ha comunicato apertamente quale fosse l’origine principale del calo di prestazioni su computer. Un atteggiamento piuttosto diretto, che ha permesso a molti utenti di correre ai ripari senza dover attendere troppo tempo un intervento ufficiale.

Il nodo Hairworks e le indicazioni dello studio

Il colpevole principale su PC ha un nome ben preciso. Si tratta di Nvidia Hairworks, la tecnologia esclusiva per la piattaforma che rende più realistica la chioma di Geralt e che, nella nuova edizione, finisce per pesare parecchio sul rendimento complessivo del gioco. La software house polacca ha quindi suggerito di spegnerla temporaneamente, spiegando la questione con parole molto chiare: “Abbiamo identificato un problema relativo a NVIDIA Hairworks che potrebbe influire significativamente sulle prestazioni. Raccomandiamo di disabilitare tale impostazione finché non verrà risolta in una patch.”

Il consiglio è stato accompagnato da un intervento concreto. Nel giro di poco tempo è arrivato infatti l’hotfix 5.00c, pensato proprio per sistemare la faccenda legata ai capelli dello strigo e per correggere altri elementi grafici che non funzionavano come previsto. Tra questi figurano il Bloom, il path tracing e la saturazione, tutti aspetti che contribuiscono in modo importante alla resa visiva del titolo.

Le difficoltà però non hanno riguardato soltanto i computer. Anche sulla PS5 diversi giocatori hanno lamentato cali di framerate, e lo sviluppatore ha fatto sapere di aver già introdotto alcune correzioni attraverso la patch 5.00b. Le verifiche sulle ulteriori segnalazioni arrivate dalla community sono tuttora in corso, segno che il lavoro sulla versione console non può ancora dirsi chiuso.

Tutte le correzioni dell’aggiornamento e i prossimi passi

Datato 1 ottobre 2026, l’hotfix 5.00c non si è limitato a mettere mano alla grafica. L’aggiornamento ha eliminato anche una serie di bug minori ma piuttosto fastidiosi, come l’impossibilità di salvare o caricare le partite quando il percorso della cartella Documenti conteneva caratteri speciali. Sono stati risolti pure alcuni difetti audio legati al doppiaggio, che si presentavano dopo aver aperto il menu di pausa, insieme a malfunzionamenti relativi agli obiettivi su GOG e a un problema che impediva di avviare la versione Classic del gioco.

Sul fronte commerciale le prospettive restano comunque interessanti. Secondo le stime, The Witcher 3 Remastered potrebbe generare fino a circa 28 milioni di euro di ricavi entro la fine del 2026, una cifra che conferma quanto il richiamo del gioco sia ancora fortissimo a distanza di anni dall’uscita originale.

Dopo questi primi interventi è probabile che lo studio polacco rilasci ulteriori aggiornamenti per sistemare le problematiche residue segnalate dai giocatori. L’ipotesi appare tutt’altro che remota, anche perché CD Projekt RED dovrà presto lanciare Songs of the Past, l’espansione che farà da collegamento tra il terzo capitolo della saga e il quarto, attualmente in fase di sviluppo.

Fonte: TecnoAndroid

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