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Yangwang Altior, l’ammiraglia BYD che sfida Rolls Royce Ghost

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Il nuovo assalto di BYD al mondo dell’auto di prestigio ha un nome preciso. Si chiama Yangwang Altior ed è l’ammiraglia con cui il marchio premium del gruppo cinese vuole sfidare apertamente due icone come Rolls Royce Ghost e Mercedes Benz Classe S. Le prime immagini teaser lasciano intravedere una berlina enorme, dalle proporzioni quasi solenni, con un tetto che si allunga verso la coda e dettagli che ricordano da vicino le limousine più esclusive in circolazione. Il debutto ufficiale è fissato a Dubai il 5 novembre 2026, e non è una scelta casuale. I mercati del Medio Oriente rappresentano infatti un terreno decisivo per le vetture di altissima gamma, e il costruttore lo sa bene.

Dimensioni da rappresentanza e un look che guarda all’Inghilterra

Le misure parlano chiaro. La Yangwang Altior dovrebbe superare di poco i 5,5 metri di lunghezza, con un passo che si avvicina ai 3,35 metri. Numeri da vera berlina di rappresentanza, pensata soprattutto per chi siede dietro e pretende spazio in abbondanza. A colpire più di tutto sono però le porte posteriori con apertura controvento, una soluzione che per decenni è stata quasi un marchio di fabbrica delle Rolls Royce. Il richiamo è evidente e difficilmente involontario.

Il resto del corpo vettura segue la stessa logica. Ci sono grandi cerchi dal disegno raffinato e superfici massicce che danno all’auto un aspetto imponente da qualunque angolazione la si guardi. Sul tetto spunta poi un elemento che sembra ospitare un sensore LiDAR, la tecnologia impiegata nei sistemi più evoluti di assistenza alla guida. Il frontale riprende alcuni tratti già noti sui modelli Yangwang, mentre la vista laterale punta tutto sulla presenza scenica, senza troppe concessioni alla sportività.

Motori, batterie e prezzo: cosa si sa davvero

Sul fronte tecnico le certezze sono ancora poche. BYD non ha diffuso la scheda completa della nuova ammiraglia e per ora circolano soprattutto ipotesi. La vettura potrebbe essere completamente elettrica oppure adottare un sistema ibrido plug in ad alte prestazioni. Si parla anche di un’architettura con quattro motori elettrici abbinata a sospensioni attive, anche se mancano conferme ufficiali su entrambe le soluzioni.

C’è poi un’indiscrezione che merita attenzione. Riguarda l’eventuale impiego di una batteria allo stato solido, una tecnologia che promette maggiore densità energetica e quindi più autonomia. Sarebbe un passo importante, ma al momento non può essere considerata una dotazione sicura della berlina cinese. Meglio quindi prenderla con le dovute cautele.

Qualche indicazione in più arriva sul prezzo, almeno a livello di stime circolate sulla stampa. La cifra si aggirerebbe intorno ai 2 milioni di yuan, pari all’incirca a una somma compresa tra 230.000 e 260.000 euro, con un valore che può oscillare in base al tasso di cambio. Anche in questo caso non si tratta di un listino ufficiale ma di una valutazione indicativa.

Con questo progetto il gruppo cinese vuole dimostrare che la propria industria automobilistica è in grado di giocarsela anche nel segmento dell’ultra lusso, unendo un design di forte impatto, l’elettrificazione e tecnologie di ultima generazione. Quanto al nome, la nuova ammiraglia avrà una doppia identità. In Cina sarà venduta come Dingyao, mentre Altior è la denominazione scelta per i mercati internazionali.

Fonte: TecnoAndroid

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