The Lift è uno di quei progetti che sulla carta sembra un mix improbabile, eppure funziona. Lo studio Fantastic Signals ci ha lavorato per quattro anni e finalmente ha mostrato al mondo quello che sta preparando: un simulatore di tuttofare ambientato in un gigantesco istituto di ricerca abbandonato, pieno zeppo di elementi sovrannaturali. Il gioco arriverà su PS5 nel 2027, e le premesse sono parecchio interessanti.
A raccontare il progetto è stato Ivan Slovtsov, director dello studio, che ha voluto condividere qualche dettaglio in più insieme a un nuovo trailer. In The Lift si interpreta un Keeper, una sorta di tuttofare intraprendente incaricato di rimettere in sesto l’Istituto, una struttura enorme lasciata in rovina dopo un misterioso incidente catastrofico. Mentre si lavora al restauro, pezzo dopo pezzo, emerge una cospirazione sorprendente che ha portato l’intera struttura al collasso. L’obiettivo è riportare l’Istituto alla sua gloria passata, armati di una fidata cassetta degli attrezzi e tanta curiosità.
Un mix tra House Flipper e Prey, con una storia tutta da scoprire
L’idea alla base di The Lift è quella di fondere il gameplay appagante dei giochi di riparazione in prima persona (sulla falsariga di House Flipper o PowerWash Simulator) con la narrazione profonda e i sistemi interconnessi tipici dei simulatori immersivi come Prey. E non è solo una dichiarazione di intenti generica: il team di Fantastic Signals ha nel proprio curriculum titoli come Pathologic 2 e Ori and the Will of the Wisps, il che lascia pensare a una cura particolare per il worldbuilding e la componente narrativa.
The Lift prende ispirazione dalle opere dei fratelli Strugatsky, prolifici autori di fantascienza sovietica. Il loro romanzo più celebre, Roadside Picnic, ha influenzato il movimento letterario “New Weird” e una serie di giochi ormai iconici come S.T.A.L.K.E.R., Pacific Drive, Death Stranding, Disco Elysium e Control. Tuttavia, questo progetto guarda a un altro libro dei due fratelli: Monday Starts on Saturday, una satira arguta dell’autocrazia burocratica che esplora l’ingegnosità della mente umana. Il risultato è un mondo retrofuturistico dove le cose più inimmaginabili sono diventate la norma, studiate e catalogate dalla comunità scientifica.
Cinque aree da restaurare e un ascensore come quartier generale
Il cuore del gameplay ruota attorno al restauro delle cinque aree principali dell’Istituto: l’ufficio postale, il centro di comunicazione, l’archivio, la biblioteca e il reattore. L’ascensore che dà il nome al gioco non è un semplice mezzo di trasporto, ma un vero e proprio quartier generale trasformabile, utilizzato per viaggiare attraverso la struttura, creare oggetti e sbloccare nuova attrezzatura per accedere a zone prima inaccessibili. È anche possibile personalizzarlo con decorazioni trovate in giro per l’Istituto, così da renderlo un po’ più accogliente.
Gli incarichi di restaurazione spaziano dall’aggiustare mobili e aspirare melma cosmica, fino a rifare il cablaggio di reti elettromeccaniche, svegliare un reattore senziente, triangolare un segnale interdimensionale con un’antenna satellitare e operare un enorme computer. Procedendo con il lavoro si sbloccano nuovi strumenti e si incontrano personaggi bizzarri che aiutano a svelare il mistero dietro la rovina dell’Istituto.
Al lancio, The Lift supporterà diverse funzionalità specifiche per le console PlayStation 5, tra cui il feedback del controller DualSense, i grilletti adattivi e la grafica potenziata su PS5 Pro.