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The Legend of California slitta al 2027 per colpa dei server

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Il debutto in accesso anticipato di The Legend of California è stato rinviato al 2027. Il nuovo FPS survival western firmato da Jeff Kaplan, la mente che per anni ha guidato lo sviluppo di Overwatch, sarebbe dovuto arrivare nelle mani dei giocatori entro la fine del 2026. I tempi però si sono allungati e al momento una finestra precisa per l’uscita non c’è ancora.

Il progetto attira parecchia attenzione per due motivi. Da un lato pesa il nome di chi lo sta realizzando, dall’altro c’è un concept piuttosto particolare che mescola sparatorie in prima persona, sopravvivenza e atmosfere da frontiera americana. Dopo aver lasciato Blizzard, Kaplan ha fondato un nuovo team chiamato Kintsugiyama insieme a Tim Ford. Lo scorso marzo i due hanno presentato The Legend of California come prima produzione dello studio appena nato, un esordio che già sulla carta appare decisamente ambizioso. L’ambientazione è quella del selvaggio West ai tempi della corsa all’oro, uno sfondo dal carattere molto marcato che regala al gioco un’identità riconoscibile fin dal primo sguardo e uno scenario capace di incuriosire chi segue il genere.

Perché il lancio in accesso anticipato è slittato

La conferma è arrivata direttamente dagli sviluppatori di Kintsugiyama durante una sessione di domande e risposte su Reddit. In quell’occasione il team ha chiarito che l’accesso anticipato, inizialmente atteso entro la fine del 2026, è stato spostato al 2027 con un periodo ancora tutto da definire.

Arrivati ormai alla fine di ottobre, la notizia non ha colto di sorpresa più di tanto. Un cambio di programma era nell’aria da un po’, ma l’AMA ha permesso agli autori di affrontare l’argomento in maniera ufficiale e più chiara, mettendo nero su bianco quello che fino a quel momento era soltanto un sospetto.

Kaplan ha ammesso che i lavori procedono con un certo ritardo rispetto alla tabella di marcia fissata all’inizio. Secondo i piani originali il titolo avrebbe dovuto essere già giocabile a questo punto, però l’Alpha 3 ha messo in luce “problemi di performance che non la rendevano adeguata ai nostri standard per valutarne la pubblicazione”. Entrando più nel dettaglio, l’ex responsabile di Overwatch ha parlato di “dati rilevati sul fronte delle performance dei server” che non hanno raggiunto livelli ottimali. Serve quindi altro lavoro prima di aprire le porte al pubblico.

Un open world persistente tra ranch e sparatorie

Le difficoltà sembrano comunque circoscritte al lato tecnico. Gli sviluppatori hanno riferito di avere ottime sensazioni su caratteristiche e contenuti della produzione, quindi su questo versante non ci sarebbero ostacoli particolari. Una volta sistemate le questioni legate all’infrastruttura, il lancio dovrebbe finalmente concretizzarsi.

Dal primo trailer è emerso che The Legend of California adotta meccaniche vicine a quelle di uno sparatutto in prima persona classico, pur prevedendo l’impiego di diverse armi e strumenti. A questa base si aggiungono dinamiche survival e interazioni online all’interno di un ampio open world persistente, elemento che spiega bene perché la stabilità dei server sia diventata una priorità per il team. L’esperienza dovrebbe poi allargarsi grazie a vari altri elementi. Tra questi spicca la possibilità di costruire il proprio ranch, una struttura che funziona anche da base operativa e che va difesa dagli assalti degli altri giocatori.

Fonte: TecnoAndroid

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