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Hunter Schafer, volto tra i più riconoscibili di Euphoria, ha deciso di raccontare apertamente l’intervento di affermazione del genere a cui si è sottoposta. Lo ha fatto in un’intervista rilasciata a Elle, dove ha ripercorso quello che con ogni probabilità rappresenta il momento più delicato della sua vita. Al centro del racconto c’è una frase semplice e diretta, “Sono una donna”, che restituisce bene il senso di tutta la conversazione.
Non si tratta di una confidenza buttata lì per fare notizia. L’attrice ha scelto di parlare della chirurgia genitale affrontata per allineare il proprio corpo alla propria identità, un tema che raramente trova spazio nelle interviste delle star di Hollywood. E lo ha fatto con una franchezza che colpisce, senza giri di parole e senza cercare di addolcire una vicenda così personale.
Il racconto di Hunter Schafer a Elle
Nelle pagine di Elle la giovane interprete ha condiviso le tappe del suo percorso di affermazione, un cammino che l’ha portata fino all’operazione. La scelta di rendere pubblico un passaggio così privato ha un peso evidente, soprattutto per chi da anni è osservata con attenzione non solo per i ruoli sul set ma anche per la propria identità trans.
Proprio su questo punto Schafer ha voluto essere chiara. Accanto al racconto dell’intervento c’è infatti una richiesta precisa, quella di guardare alla sua carriera anche al di là dell’essere una donna trans. In altre parole l’attrice desidera che il suo lavoro venga valutato per quello che è, per le interpretazioni e per i progetti che sceglie, senza che l’identità di genere diventi l’unica lente attraverso cui viene osservata.
È un equilibrio sottile. Da una parte la volontà di non nascondere nulla e di raccontare con onestà un’esperienza vissuta in prima persona. Dall’altra il desiderio, del tutto comprensibile, di non essere ridotta a quella sola dimensione. La protagonista ha provato a tenere insieme le due cose, parlando apertamente della propria storia ma chiedendo al tempo stesso che il pubblico e l’industria la riconoscano prima di tutto come attrice.
Da Euphoria a Blade Runner 2099
Il nome di Hunter Schafer resta legato a doppio filo a Euphoria, la serie che l’ha fatta conoscere al grande pubblico e che le ha garantito una popolarità enorme. Ed è proprio partendo da quel ruolo che la sua carriera ha preso una direzione sempre più ampia, con nuovi progetti che la porteranno lontano dalle atmosfere della serie che l’ha lanciata.
Tra questi c’è Blade Runner 2099, la produzione con cui l’attrice tornerà a breve sul piccolo schermo. Un titolo che si inserisce in un universo narrativo molto amato e che rappresenta per lei un’ulteriore occasione per mostrare la propria versatilità. Il debutto nella nuova serie arriva quindi in un momento particolare, subito dopo aver scelto di condividere un capitolo così intimo della sua vita.
Le due cose finiscono inevitabilmente per intrecciarsi. Da un lato c’è il racconto dell’intervento di affermazione del genere, affidato alle parole schiette pronunciate nell’intervista. Dall’altro c’è una professionista che chiede di essere seguita per il suo talento e per i ruoli che interpreta, a partire proprio dal ritorno in televisione con Blade Runner 2099.
Fonte: TecnoAndroid


