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The Grand Tour torna il 4 settembre con tre nuovi conduttori

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Il primo assaggio del nuovo The Grand Tour è arrivato, e arriva sotto forma di trailer diffuso da Amazon per annunciare il ritorno della serie il 4 settembre. Al volante, questa volta, ci sono tre volti diversi da quelli a cui il pubblico si era abituato: Francis Bourgeois, James Engelsman e Thomas Holland. Il formato resta riconoscibile, la clip è montata a raffica e non spiega molto, ma qualche indizio su cosa aspettarsi lo lascia cadere qua e là.

Dalle immagini si capisce che il trio sarà impegnato in una delle prove più classiche del genere, quella delle auto usate a basso costo. Nel mucchio si intravedono una vecchia BMW M3 Cabrio, una Porsche 911 e una hot hatch. Finisce più o meno come chiunque abbia visto una puntata del programma può immaginare, con i guai che arrivano in fretta e senza troppi preamboli.

Corvette ZR1, Mustang GTD e Venom F5 nel mirino

Accanto alle carrette c’è anche il metallo nuovo, quello che di solito serve a bilanciare le puntate. I tre conduttori provano Chevrolet Corvette ZR1, Ford Mustang GTD e Hennessey Venom F5 in California, e nel trailer compare anche una Pagani. Non manca un ospite, Jenson Button, che fa una comparsa veloce ma riconoscibile.

Il resto del montaggio va in direzioni meno prevedibili. Ci sono barche usate in modo poco ortodosso, il tentativo di rimettere insieme uno scuolabus tagliato in sezioni, qualche incidente di percorso e perfino una Tesla lanciata in aria. Materiale di scena tipico della serie, in effetti, sparato addosso allo spettatore in pochi secondi senza il minimo contesto.

Amazon aveva già anticipato l’impostazione della nuova stagione, spiegando che il gruppo affronterà le domande più urgenti, e volutamente assurde, del mondo dei motori, muovendosi su alcuni dei terreni più difficili del pianeta. Tra le promesse c’è l’esplorazione della vivace cultura automobilistica della Malesia, oltre a sfide contro piloti da caccia e, con una formula piuttosto criptica, contro l’intero sistema legale di una nazione.

Sei episodi e il nodo della chimica tra i conduttori

La nuova stagione di The Grand Tour sarà composta da sei episodi. Il trailer, per quel che può dire un trailer, funziona: ritmo alto, macchine giuste, gag che sembrano nella tradizione del programma. Il punto interrogativo, però, sta altrove, e riguarda l’alchimia tra i protagonisti.

Jeremy Clarkson, James May e Richard Hammond hanno lavorato insieme per oltre vent’anni, e quel tipo di rapporto non si costruisce a tavolino né si replica con un casting. È un limite oggettivo per qualsiasi reboot, per quanto ben confezionato. Detto questo, Engelsman e Holland si conoscono bene, avendo alle spalle l’esperienza comune di Throttle House, quindi almeno una parte del terzetto parte con una dinamica già collaudata.

Il vero elemento fuori posto, almeno sulla carta, è Francis Bourgeois. Ventisei anni, sensibilmente più giovane dei colleghi, e soprattutto una popolarità costruita sui treni più che sulle automobili. Una scelta curiosa, che nel trailer non trova ancora una spiegazione chiara, e che verosimilmente sarà uno dei temi più discussi appena la stagione andrà online. Il resto è la solita miscela di prove improbabili e macchine costose, con la differenza che stavolta il pubblico dovrà abituarsi a tre voci nuove al posto di quelle che avevano definito il tono del programma per due decenni. L’appuntamento con il debutto della nuova serie su Amazon è fissato per il 4 settembre.

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