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THE FINALS Stagione 12: Solo Showdown e telecronaca dinamica

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Il successo di ARC Raiders non ha distolto Embark Studios dal suo primo progetto. THE FINALS, lo sparatutto competitivo free to play dello studio svedese, riceve oggi la Stagione 12 chiamata PRIME TIME, che gli sviluppatori considerano il passo più importante dal lancio di fine 2023. Il CEO Patrick Söderlund lo aveva promesso e ora arriva un aggiornamento corposo, con una modalità torneo in solitaria, una distruzione più sfumata, arene rivisitate e un commento dinamico capace di reagire a voce alle azioni dei giocatori mentre la partita è ancora in corso.

Secondo Embark, PRIME TIME raccoglie il lavoro iniziato quasi un anno fa. Le stagioni 10 e 11 avevano già posto alcune basi, migliorando il gioco esistente e rendendo più semplice l’ingresso ai nuovi arrivati, mentre in parallelo prendevano forma cambiamenti più ampi. La Stagione 12 mette insieme questi sforzi con un obiettivo preciso, cioè far sentire chi gioca come un vero concorrente di una competizione televisiva.

Solo Showdown e la nuova distruzione di THE FINALS

Una delle novità più rilevanti è Solo Showdown, modalità principale nata da un dato emerso durante la presentazione: circa il 60% dei giocatori giornalieri di THE FINALS entra in coda senza un gruppo. Non giocavano partite riservate ai singoli, semplicemente si lanciavano nella mischia senza amici al seguito, e il gioco di squadra richiesto rischiava di diventare più una fonte di frustrazione che altro. Qui dodici concorrenti si sfidano su tre round accumulando denaro per evitare l’eliminazione, con i quattro peggiori fuori a ogni passaggio fino al campione finale. Ogni round propone una variante diversa, estratta a caso da un gruppo di otto.

Tornano modalità a tempo limitato come Heavy Hitters e Blast Off, affiancate da alcune inedite. In Winch Wars i partecipanti hanno un Winch Claw potenziato e un calcio devastante, e si elimina l’avversario spingendolo nel vuoto. Turbo Tussle è un deathmatch velocissimo su Galaxy Estates, costruito attorno al tunnel di velocità, dove tutti giocano come Light con Evasive Dash e fucile a canne mozze. Sulla stessa mappa un’altra variante trasforma tutti in Heavy con Jump Pad e un letale Charge ‘N’ Slam, e atterrare su un rivale significa eliminarlo all’istante. Gli strumenti potenziati valgono solo per queste varianti e non toccano il bilanciamento generale. Per ora si tratta soprattutto di deathmatch, ma lo studio vuole ampliare tipologie e sfide col tempo.

Sul fronte della distruzione, da sempre cuore del gioco anche per il passato di molti sviluppatori su Battlefield in DICE, i crolli diventano molto meno prevedibili. I pavimenti possono cedere, le pareti inclinarsi e le strutture piegarsi prima di venire giù. Pezzi di edifici danneggiati possono restare collegati creando nuove superfici e percorsi, mentre le esplosioni spingono sulle costruzioni circostanti. L’idea è lasciare spazio per muoversi e combattere anche dopo danni pesanti. Monaco, Seoul, Skyway Stadium e Las Vegas Stadium sono stati rivisti, alcune zone si giocano in modo parecchio diverso, l’illuminazione è stata aggiornata ovunque e gli sponsor hanno una presenza visiva più marcata. Altri ritocchi alle arene arriveranno nelle prossime stagioni.

Infiltrator e il commento generato in tempo reale

La stagione introduce anche l’Infiltrator, nuovo stile di gioco Light dedicato a individuazione, travestimento e riposizionamento, che porta a quattro gli stili per ciascuna classe. Non si tratta di classi nuove ma di configurazioni di partenza. True Sight evidenzia nemici e dispositivi, scova chi è occultato o camuffato e permette di vedere attraverso il fumo. Il Mimic Device consente di scansionare un oggetto e assumerne temporaneamente l’aspetto, a volte ereditandone anche le proprietà, mentre il Translocator permette di marcare un oggetto e scambiarsi di posto con lui finché resta nel raggio d’azione. Negli esempi mostrati si vedono una torretta nemica spostata e uno scambio con una tanica lanciata.

La funzione più curiosa sul piano tecnico è però il Dynamic Commentary basato sull’intelligenza artificiale, disponibile in beta. Il presentatore Scotty può chiamare per nome i singoli concorrenti dopo un team wipe o una lunga serie di rianimazioni, con frasi generate dal vivo e non registrate in anticipo. Si parte con poche battute per partita, nel rispetto di Anonymous Mode e Streamer Mode, e chi preferisce il silenzio può disattivarlo del tutto. Embark ritiene questa combinazione una novità per i giochi multiplayer, anche se le voci generate in ARC Raiders avevano già sollevato qualche polemica e una parte della community resta ostile all’intelligenza artificiale.

Cambiano poi menu, presentazioni delle squadre, introduzioni e transizioni delle partite, mentre gli sponsor acquistano personaggi e storie per far somigliare la progressione alla carriera di un concorrente. Arrivano anche il ridimensionamento dell’HUD, il supporto agli schermi ultrawide e una scheda Quick Settings personalizzabile. PRIME TIME è già disponibile su tutte le piattaforme, e per il 2027 Embark intende proseguire con lo stesso approccio, migliorando il gioco attuale e lasciando crescere le idee più ambiziose oltre i confini di una singola stagione di THE FINALS.

Fonte: TecnoAndroid

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