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Tesla Roadster, presentazione slitta al 15 ottobre per il meteo

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Il ritorno di Tesla Roadster slitta ancora. La presentazione della nuova seconda generazione della supercar elettrica, prevista per il 1 ottobre a Waco in Texas, è stata rinviata al 15 ottobre. Questa volta la causa non riguarda questioni tecniche o di produzione ma il maltempo, con previsioni meteo abbastanza pesanti da convincere l’azienda a cambiare programma.

A spiegare la scelta è stata la stessa Tesla con un post su X. “Abbiamo monitorato attentamente il meteo insieme ai meteorologi locali, ma viste le condizioni avverse previste e dato che questo evento può svolgersi solo all’aperto, abbiamo preso la difficile decisione di riprogrammarlo” si legge nel messaggio. Il dettaglio dell’evento all’aperto non è casuale. Con ogni probabilità serve spazio libero perché Tesla sta lavorando per integrare nella vettura i propulsori a gas freddo di SpaceX, pensati per far volare il Roadster in qualche misura. Una presentazione del genere al chiuso sarebbe difficile da immaginare.

Una lunga serie di rinvii per il nuovo Roadster

Chi segue la vicenda non si stupirà più di tanto. Il debutto del nuovo Roadster è stato spostato parecchie volte e Elon Musk lo ha fatto slittare per mesi prima di arrivare a questa data. A un certo punto il numero uno di Tesla aveva perfino pensato di organizzare tutto il giorno del pesce d’aprile di quest’anno. Lo aveva raccontato durante l’assemblea annuale degli azionisti del 2025, la stessa in cui gli era stato riconosciuto un pacchetto retributivo da circa 850 miliardi di euro. In quell’occasione Musk aveva spiegato che una data simile gli avrebbe lasciato un certo margine per smentire in caso di un ulteriore ritardo. In pratica avrebbe potuto dire di aver soltanto scherzato.

La storia di questa vettura parte da lontano. Tesla aveva mostrato il concept della seconda generazione del Roadster nel 2017, durante lo stesso evento in cui aveva svelato il Semi, il suo camion elettrico. Il nuovo modello doveva essere la prima supercar progettata interamente dall’azienda, visto che il Roadster originale, quello con cui Tesla aveva mosso i primi passi all’inizio degli anni 2010, si basava in larga parte sulla Lotus Elise.

Anticipi, prenotazioni e critiche

All’epoca Tesla aveva assicurato che il nuovo Roadster sarebbe arrivato nel giro di pochi anni. Nel frattempo aveva raccolto anticipi da circa 43.000 euro dai potenziali acquirenti di un’auto con un prezzo base stimato intorno ai 170.000 euro. Qualcuno era andato oltre, versando circa 215.000 euro per assicurarsi uno dei 1.000 esemplari della serie speciale Founders Series.

Il progetto però è rimasto fermo per anni, finché Musk avrebbe chiesto al team di Tesla di ridisegnare da capo il Roadster di seconda generazione, puntando con decisione sull’idea dei propulsori SpaceX. La promessa di qualcosa di clamoroso come un’auto volante non è bastata comunque a placare i critici dell’imprenditore e dell’azienda. Lo scorso anno Sam Altman, amministratore delegato di OpenAI, aveva scritto su X che sette anni e mezzo gli erano sembrati un’attesa decisamente lunga per il suo nuovo Roadster. Musk aveva replicato sostenendo che Altman avesse già ottenuto un rimborso.

Proprio come la vettura che dovrebbe sollevarsi da terra durante la presentazione, anche la data di consegna resta sospesa. Lo stesso Musk ha dichiarato di aspettarsi che servirà almeno un anno, se non di più, prima che il nuovo Tesla Roadster entri in produzione dopo il debutto ufficiale.

Fonte: TecnoAndroid

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