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A pochi giorni dal debutto della nuova Tesla Roadster, Elon Musk è intervenuto su X per replicare a chi considera la supercar un progetto inutile per il futuro dell’azienda. Il messaggio, pubblicato domenica 18 ottobre, contiene un’ammissione piuttosto schietta e ribadisce ancora una volta quali siano, nella visione del manager, i veri motori del valore di Tesla. Due nomi su tutti, ovvero Optimus e Cybercab.
Per inquadrare la vicenda bisogna tornare alla notte di giovedì 15 ottobre, quando la Roadster si è mostrata al pubblico con un evento trasmesso in diretta dal sito di collaudo di SpaceX a McGregor, in Texas. In quell’occasione il prototipo si è sollevato da terra grazie ai propulsori a gas freddo sviluppati proprio con l’azienda spaziale e ha messo a segno uno scatto da 0 a 60 miglia orarie in appena 0,81 secondi.
Le critiche arrivate dopo la presentazione
Lo spettacolo però non ha convinto tutti. Nei giorni successivi più di un osservatore ha fatto notare che la nuova sportiva non contribuisce alla crescita del marchio, non garantisce margini di profitto rilevanti e soprattutto non c’entra nulla con la grande scommessa di Musk sull’intelligenza artificiale e sulla superintelligenza.
A rendere l’obiezione difficile da liquidare ci pensano anche i numeri. Le stime degli analisti parlano di circa 2.000 esemplari della Tesla Roadster venduti ogni anno, una frazione minima se confrontata con gli 1,6 milioni di veicoli consegnati dalla casa automobilistica negli ultimi dodici mesi.
Cosa ha scritto Musk su X
Il numero uno dell’azienda non ha provato a ribaltare le critiche. Anzi, le ha in buona parte confermate, spiegando però perché il progetto va avanti comunque. Secondo il suo messaggio, Optimus e Cybercab costituiranno la stragrande maggioranza del valore di Tesla, mentre le uniche realtà destinate a raggiungere dimensioni economiche incredibili, quelle che lui definisce “K2 e oltre”, sono la superintelligenza, i robot, l’energia solare e il trasporto di massa nello spazio. Chi possiede le prime due, ha aggiunto, ottiene di conseguenza anche il resto. La chiusura è quella che ha fatto più rumore: “Ma la Roadster è super cool, quindi la facciamo comunque”.
La posizione non è affatto nuova. Già durante una call sui conti, quando l’attesa per la supercar si avvicinava ormai ai dieci anni, Musk aveva descritto l’auto come la ciliegina sulla torta, sottolineando che doveva necessariamente arrivare dopo i progetti con un impatto più serio sul mondo. Oggi però la differenza è sostanziale, perché la vettura esiste davvero, ha una produzione fissata per il 2028 e il suo ideatore rivendica apertamente di costruirla per il puro gusto di farlo.
Optimus e Cybercab, le vere scommesse di Tesla
Musk ha ripetuto in più occasioni che il robot umanoide Optimus rappresenterà la quota largamente maggioritaria del valore dell’azienda nei prossimi anni e che la robotica sarà al centro delle sue attività. Nella sua visione Optimus renderà il lavoro una scelta facoltativa per gli esseri umani, aprendo la strada a quello che chiama High Universal Income, cioè un reddito universale elevato.
Il secondo pilastro è Cybercab, che Tesla presenta da tempo come un’opportunità di reddito passivo per i proprietari. L’idea è quella di una flotta di veicoli a guida autonoma inserita in un servizio di robotaxi senza alcun conducente umano a bordo. Su questi progetti, almeno a livello generale, gli investitori si mostrano decisamente più entusiasti rispetto alla supercar.
Non mancano comunque i sostenitori della Roadster. Diversi addetti del settore la difendono come un progetto divertente capace di spingere i limiti di ciò che si riteneva possibile per un’automobile, arrivando a definirla il primo vero esempio di auto volante e sostenendo che ogni tanto ci si possa anche concedere annunci di questo tipo. Una lettura comprensibile per un modello che richiede circa 43.000 euro di solo anticipo, e che sembra condivisa dallo stesso Musk. Gli azionisti dovranno però misurare la propria pazienza verso i progetti nati per divertimento, mentre Optimus e Cybercab devono ancora dimostrare su larga scala di valere quanto promesso.
Fonte: TecnoAndroid


