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Tesla Cybercab, il robotaxi ora viaggia fino alle 2 di notte

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Il servizio di robotaxi di Tesla allunga ancora una volta la propria giornata e il Cybercab adesso accetta corse fino alle 2 di notte. La finestra operativa parte dalle 6 del mattino e si chiude alle 2 del giorno successivo, all’interno di un pacchetto di aggiornamenti piuttosto corposo che tocca gli orari, il comfort a bordo, l’accessibilità e perfino l’espansione geografica della flotta. Il ritmo con cui l’azienda di Elon Musk sta spingendo sul progetto è evidente e questo nuovo giro di novità non fa che confermarlo.

Si parla di 20 ore di servizio al giorno, il che significa che mancano appena quattro ore per arrivare a un’operatività completa sull’intero arco delle 24 ore. Non è arrivato tutto in un colpo solo, però. Nel corso dello stesso mese l’orario era stato prima allungato di un’ora fino alle 23 e poi, a meno di due settimane di distanza, spostato fino a mezzanotte. L’ultimo passo porta la chiusura delle corse ancora più avanti nella notte.

Perché il Cybercab guida sempre più di notte

La pagina di supporto di Tesla precisa che la disponibilità varia a seconda della zona geografica, quindi non tutte le aree godono dello stesso trattamento. È probabile che l’estensione sia riservata in via prioritaria proprio al Cybercab, grazie all’hardware FSD più potente installato a bordo rispetto ad altri mezzi della flotta. Guidare al buio non è affatto banale per un sistema autonomo. Le difficoltà riguardano soprattutto la sicurezza e in particolare il riconoscimento di ostacoli poco contrastati quando la luce scarseggia.

Calm Mode, Grok e le novità per i passeggeri

Accanto agli orari più lunghi debutta la Calm Mode, una modalità pensata per rendere il viaggio più sereno e rilassante. Quando viene attivata abbassa la luminosità dello schermo centrale, elimina del tutto le visualizzazioni della guida autonoma FSD e regola l’illuminazione dell’abitacolo in modo adeguato. Sul Cybercab i clienti possono inoltre seguire in tempo reale le immagini della telecamera posteriore durante il tragitto, un’opzione tutt’altro che superflua visto che la vettura è priva del classico lunotto. Chi invece sale sui Robotaxi basati su Model Y trova ora l’accesso diretto a Grok, l’assistente di intelligenza artificiale.

Un capitolo a parte riguarda l’accessibilità. Nell’applicazione la freccia che indica la posizione del veicolo è stata perfezionata, mentre i feedback aptici aiutano a individuare l’auto con più facilità e i comandi della musica sono ora utilizzabili anche tramite screen reader. Sui dispositivi iOS le notifiche Live Activity sono state ridisegnate e la scheda assume lo stesso colore assegnato al Cybercab in arrivo, così da riconoscerlo subito quando ci sono più mezzi nei paraggi. Nella scheda compaiono la targa e lo stato di avanzamento del prelievo, con notifiche corrispondenti anche su Apple Watch e la possibilità di condividere i dettagli della corsa con un amico.

Prossima tappa la Florida

Sul fronte territoriale l’azienda guarda alla Florida, con un piano che punta a coprire le aree di Miami e Tampa includendo anche le destinazioni balneari. La richiesta era arrivata direttamente dal governatore Ron DeSantis ed Elon Musk ha confermato che la nuova copertura è in arrivo.

L’annuncio segue di poco l’ampliamento dell’area servita a Houston e mostra quanto velocemente Tesla stia aggiornando sia le capacità dei suoi veicoli sia i confini entro cui il servizio di robotaxi può muoversi. Il tutto in una competizione sempre più accesa con i rivali del settore, a cominciare da Waymo.

Fonte: TecnoAndroid

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