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Il telescopio Swift della NASA si avvia verso una fine tra le fiamme. Dopo un tentativo di salvataggio che non ha dato i risultati sperati, l’osservatorio spaziale non ha più vie d’uscita e la sua storia si chiuderà in modo drammatico. È un epilogo amaro per uno strumento che ha accompagnato per lungo tempo il lavoro degli astronomi e che ha saputo ritagliarsi un ruolo di primo piano nello studio dei fenomeni più estremi del cosmo.
Telescopio Swift: un osservatorio nato per inseguire le esplosioni più potenti
L’Osservatorio Swift era stato progettato con un obiettivo preciso: studiare i lampi di raggi gamma, esplosioni di potenza straordinaria che compaiono all’improvviso nel cielo e che proprio per questo sono difficili da cogliere sul fatto. La missione era stata pensata attorno a questa caratteristica. Serviva uno strumento capace di reagire in fretta e di puntare lo sguardo nel punto giusto prima che il segnale svanisse. Il nome stesso, che in inglese richiama la rapidità, racconta bene lo spirito con cui il progetto era stato concepito.
Fin dai primi tempi il telescopio della NASA ha mostrato di saper fare il proprio mestiere. Non si è trattato di un avvio lento né di una lunga fase di rodaggio prima dei risultati. Swift ha iniziato molto presto a produrre dati utili e a contribuire al lavoro della comunità scientifica, confermando la bontà delle scelte fatte in fase di progettazione.
Un ventaglio di scoperte più ampio del previsto
L’aspetto più interessante della carriera di Swift è che il suo apporto non è rimasto confinato all’ambito per cui era nato. L’osservatorio ha preso parte a una vasta gamma di scoperte, allargando di molto il raggio d’azione rispetto al compito iniziale. Le esplosioni gamma restavano il cuore della missione, ma la versatilità dello strumento ha permesso di sfruttarlo anche in molte altre direzioni.
Succede spesso con le missioni spaziali più riuscite. Un apparecchio pensato per un singolo scopo si rivela col tempo prezioso per ricerche diverse, e gli scienziati imparano a usarlo in modi che i progettisti non sempre avevano immaginato. Nel caso di Swift questa flessibilità ha trasformato un osservatorio specializzato in un punto di riferimento per tanti filoni di indagine. È anche per questo che la notizia della sua imminente fine pesa in modo particolare sul mondo dell’astronomia.
Il salvataggio fallito e la fine tra le fiamme
Negli ultimi tempi si era cercato di evitare il peggio. L’idea era quella di prolungare la vita del telescopio e di garantirgli ancora un po’ di tempo in attività. Il salvataggio però non è riuscito e ora per Swift non ci sono più alternative. L’osservatorio è destinato a una fine infuocata, un destino che chiude in maniera definitiva la sua lunga avventura nello spazio.
Per uno strumento che ha passato la propria esistenza a osservare le esplosioni più violente dell’universo, l’ultimo capitolo assume quasi un sapore simbolico. Il telescopio Swift non tornerà a funzionare e il suo viaggio terminerà tra le fiamme, dopo che il tentativo di salvarlo è fallito.
Fonte: TecnoAndroid


