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Donald Trump ha nominato Jay Clayton, attuale Direttore dell’Intelligence Nazionale, nuovo zar dell’intelligenza artificiale degli Stati Uniti. L’annuncio è arrivato direttamente dal presidente con un post pubblicato su Truth, il suo social, e insieme alla nomina c’è anche la nascita di una struttura dal nome piuttosto ambizioso: la Super Intelligence Force. Si tratta di una nuova task force che avrà il compito di coordinare l’impegno del governo federale su un terreno considerato strategico, quello della superintelligenza.
La scelta di affidare un incarico simile al vertice dell’intelligence non passa inosservata. Clayton si ritrova così con un doppio ruolo, da un lato la guida dei servizi e dall’altro il coordinamento delle politiche sull’intelligenza artificiale, che negli ultimi tempi è diventata una vera e propria questione di Stato per Washington. Il tycoon ha voluto inquadrare la decisione all’interno di un percorso già avviato dalla sua amministrazione, legandola a un’intesa raggiunta con i grandi nomi del settore tecnologico.
Dall’accordo sulla Superintelligenza alla nuova task force
Il punto di partenza, stando alle parole del presidente, è proprio quello che lui stesso definisce lo storico accordo della Casa Bianca sulla Superintelligenza. Un’intesa che, secondo Trump, ha messo attorno allo stesso tavolo le più importanti aziende tecnologiche del mondo, confermando le loro responsabilità nei confronti del popolo americano. Da lì nasce l’idea di dare un assetto stabile e organizzato all’azione del governo.
Nel suo messaggio il presidente è stato piuttosto esplicito. “A seguito dello storico accordo della Casa Bianca sulla Superintelligenza, che ha riunito le più importanti aziende tecnologiche del mondo confermando le loro responsabilità verso il popolo americano, annuncio la costituzione della Super Intelligence Force”, ha scritto. La nuova squadra, ha spiegato, avrà “il compito di coordinare l’impegno del governo federale per garantire che l’America mantenga la leadership mondiale nella Super intelligenza e per tutelare gli interessi e migliorare la vita di tutti gli americani”. Gli obiettivi dichiarati sono dunque due e corrono in parallelo. Da una parte c’è la volontà di mantenere gli Stati Uniti in testa nella corsa globale a questa tecnologia, dall’altra l’intenzione di proteggere gli interessi dei cittadini e di migliorarne la qualità della vita. Una formula che tiene insieme competizione internazionale e ricadute interne, almeno nelle intenzioni espresse dalla Casa Bianca.
Chi guiderà la Super Intelligence Force
Clayton non sarà solo al comando. La Super Intelligence Force avrà infatti una guida condivisa tra quattro figure di primo piano dell’amministrazione americana, scelte da ambiti molto diversi tra loro. Accanto al Direttore dell’Intelligence Nazionale ci sarà Andrew Ferguson, presidente della Federal Trade Commission.
Il terzo nome è quello di Emil Michael, Sottosegretario alla Difesa per la Ricerca e l’Ingegneria, che ricopre anche il ruolo di Chief Technology Officer. A completare il quartetto c’è Scott Kupor, Direttore dell’Office of Personnel Management. Una composizione che mette insieme intelligence, regolazione del mercato, difesa e gestione del personale pubblico, a conferma di quanto il tema venga considerato trasversale dall’esecutivo.
Anche la catena di comando è stata definita fin da subito. Il presidente ha precisato che la task force “riferirà direttamente al presidente degli Stati Uniti e al capo dello staff, Susie Wiles“. Nessun passaggio intermedio, quindi, con un collegamento diretto tra la nuova struttura guidata da Clayton e il vertice della Casa Bianca.
Fonte: TecnoAndroid








