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Il processo di revisione di Steam sta cambiando e lo fa in un momento piuttosto delicato per la piattaforma di Valve, sempre più affollata di giochi generati con l’intelligenza artificiale. Il fenomeno non è nuovo e non riguarda soltanto il celebre negozio digitale, ma la quantità di titoli caricati ogni giorno ha raggiunto livelli tali da mettere sotto pressione chi deve controllarli prima della pubblicazione. Già durante l’ultimo Steam Next Fest l’azienda aveva ammesso la crescita di produzioni di bassa qualità, promettendo interventi concreti per arginare la situazione.
I numeri di quell’evento rendono bene l’idea. Le demo disponibili superavano quota 8.000 e tra queste spiccava una fetta consistente di contenuti realizzati con l’IA, capaci di soffocare la visibilità di altri progetti. Come se non bastasse, in diversi casi è emerso anche il rischio di plagio. Ora Valve ha diffuso alcuni aggiornamenti sulle verifiche che precedono il rilascio, con modifiche alla procedura e una serie di suggerimenti rivolti agli sviluppatori per semplificare l’approvazione. Va detto che la società non ha mai citato esplicitamente i contenuti prodotti con l’intelligenza artificiale né ha collegato in modo diretto l’aumento delle richieste a questa tendenza. Il contesto però parla abbastanza chiaro e il possibile legame con la diffusione di titoli scadenti è difficile da ignorare.
Tempi di attesa quasi triplicati su Steam
Ottenere il via libera per pubblicare un gioco ha sempre richiesto un po’ di pazienza, ma negli ultimi anni le attese si sono allungate parecchio a causa del volume di titoli in arrivo. Fino a novembre di quest’anno sono stati distribuiti 24.299 giochi, mentre nel 2016 se ne contavano circa 4.500. Una distanza enorme che pesa inevitabilmente sul lavoro dei revisori.
In condizioni normali la verifica delle pagine dello Store e delle build richiede dai 3 ai 5 giorni lavorativi. Attualmente invece si può arrivare a circa 12 giorni lavorativi. Valve ha spiegato di aver registrato negli ultimi mesi un aumento significativo delle richieste e di aver lavorato nelle ultime settimane per adattare la procedura a questa crescita. L’azienda riconosce che la strada è ancora lunga, ma ha voluto condividere i primi miglioramenti già introdotti. L’obiettivo dichiarato è aiutare più sviluppatori a superare il controllo della build al primo tentativo e ridurre le revisioni ripetute dovute a problemi funzionali di base.
Anche in questo caso la società di Bellevue non attribuisce il rallentamento ai titoli creati con l’IA. Considerando gli sviluppi recenti e la crescente presenza di questo tipo di produzioni sul negozio digitale, l’ipotesi di una correlazione appare comunque plausibile.
Build mai avviate e un problema che va oltre Valve
Tra i consigli diffusi ce n’è uno che salta subito all’occhio. Valve invita gli sviluppatori a testare personalmente il gioco per almeno 5 minuti prima di inviarlo alla revisione. La motivazione è quasi disarmante perché, per quanto possa sembrare incredibile, capita che il team si trovi a esaminare build che non sono mai state avviate su Steam. Un gioco può funzionare perfettamente quando chi lo ha creato lancia direttamente il proprio eseguibile, ma nel frattempo potrebbero essere stati trascurati passaggi fondamentali per l’esperienza di chi lo installa e lo apre attraverso il client della piattaforma.
La questione, come detto, non riguarda soltanto la creatura di Valve. Gli store online nel loro complesso devono fare i conti con un’ondata di materiale generato dall’intelligenza artificiale. itch.io ha da poco eliminato terabyte di contenuti di questo genere e ha introdotto un nuovo filtro che permette di escluderli dalle ricerche. Nello stesso periodo Nexus Mods ha adottato nuove regole dedicate alle mod realizzate con l’intelligenza artificiale.
Fonte: TecnoAndroid


