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Apple rischia indagini al Congresso su ICEBlock e donazioni

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Apple rischia di trovarsi presto sotto la lente del Congresso degli Stati Uniti. I Democratici si preparano a prendere il controllo di entrambe le camere a gennaio e il colosso di Cupertino compare tra i giganti della tecnologia che potrebbero essere coinvolti in nuove indagini parlamentari. Sul tavolo ci sono due questioni piuttosto delicate, cioè le app di tracciamento legate all’agenzia federale per l’immigrazione e le donazioni destinate a un progetto molto caro al presidente Trump.

I Democratici preparano il terreno contro Apple

Il clima a Washington sta cambiando in fretta. I Democratici stanno gettando le basi per indagare su alcune delle più grandi aziende del Paese e la notizia ha scatenato una certa agitazione tra i dirigenti che negli ultimi tempi avevano cercato di avvicinarsi al presidente. Non a caso diversi studi legali della capitale stanno già consigliando società e manager su come prepararsi a eventuali indagini del Congresso.

Qualcuno ha pensato anche a Elon Musk. Più di uno studio avrebbe preparato una proposta per diventare il suo legale personale, nella convinzione che l’uomo più ricco del mondo riceverà con ogni probabilità una pioggia di mandati di comparizione. Per gli avvocati si tratterebbe di un incarico tanto redditizio quanto prestigioso, forse il lavoro investigativo più seguito dell’anno che verrà.

Per quanto riguarda Apple, i parlamentari si stanno organizzando per esaminare il ruolo dell’azienda nella gestione delle app di tracciamento collegate all’Immigration and Customs Enforcement, l’agenzia statunitense che si occupa di immigrazione e dogane, nota come ICE.

Il caso ICEBlock e la rimozione dall’App Store

C’è però un dettaglio che merita attenzione. Le nuove indagini parlerebbero di Apple come della piattaforma che “ospita” queste applicazioni, ma in passato la società di Cupertino era finita nel mirino dei Democratici proprio per la scelta opposta, ovvero quella di toglierle dall’App Store.

Nel 2025 Apple aveva rimosso ICEBlock e diverse app simili dopo le pressioni del Dipartimento di Giustizia, motivando la decisione con il timore per la sicurezza degli agenti federali. La mossa era arrivata poco dopo l’attacco a una struttura dell’ICE a Dallas, dove un uomo armato aveva aperto il fuoco uccidendo due detenuti. Le autorità federali avevano descritto l’episodio come un atto di violenza mirata contro l’agenzia.

Da quel momento l’azienda ha dovuto rispondere a più di una domanda da parte dei parlamentari democratici. I dubbi riguardano soprattutto quanto l’amministrazione Trump abbia inciso sulla decisione e se la rimozione di quelle applicazioni abbia finito per limitare una forma di espressione protetta dalla Costituzione americana.

Le donazioni per la sala da ballo della Casa Bianca

Il secondo fronte riguarda i soldi. Il senatore Richard Blumenthal, destinato a guidare la Sottocommissione permanente per le indagini, ha chiesto ad Apple e alle altre realtà che hanno finanziato la nuova sala da ballo della Casa Bianca voluta da Trump di consegnare la documentazione relativa. In caso contrario potrebbero arrivare dei mandati di comparizione già a gennaio.

La cifra in ballo non è affatto piccola. Il mese scorso era emerso che Apple e Nvidia avevano promesso ciascuna 25 milioni di dollari, circa 22 milioni di euro, per il progetto. Un impegno che le colloca tra i principali donatori dell’iniziativa e che adesso le espone in modo diretto all’interesse dei futuri vertici del Congresso.

Apple non ha rilasciato commenti nell’immediato sulle possibili indagini.

Fonte: TecnoAndroid

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