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Un roditore gigante preistorico viveva nelle paludi d’acqua dolce della Thailandia circa 35 milioni di anni fa, e le sue dimensioni non avevano davvero nulla di ordinario. Si ritiene che l’animale arrivasse a pesare intorno ai 30 chilogrammi, una stazza che lo rendeva molto grande per il periodo in cui è vissuto. Non stupisce quindi che gli sia stata affibbiata un’etichetta piuttosto ironica, quella di ROUS, sigla inglese che sta per “Rodent of Unusual Size”, ovvero roditore di dimensioni insolite.
Il soprannome è scherzoso ma descrive bene la situazione. Quando si pensa a un roditore viene in mente un animale piccolo, agile, abituato a infilarsi negli angoli più stretti. Qui il quadro cambia parecchio, perché si parla di una creatura il cui peso stimato si avvicina a quello di un cane di taglia medio grande. Per un rappresentante di questo gruppo di mammiferi, insomma, si tratta di un dato che salta subito all’occhio.
Un roditore fuori scala per la sua epoca
Il punto centrale della vicenda sta proprio nel confronto con il contesto temporale. Il roditore preistorico della Thailandia non era semplicemente grosso in senso assoluto, era grosso rispetto ai suoi contemporanei. Ed è questo che lo rende interessante. I circa 30 chilogrammi attribuiti all’animale lo collocano infatti ben al di sopra di quanto ci si aspetterebbe da un roditore vissuto in quella fase della storia della Terra.
Va sottolineato che il peso resta una stima. Il valore viene indicato come approssimativo e non come una misura esatta, cosa del tutto normale quando si lavora su animali scomparsi da decine di milioni di anni. Anche con questo margine di incertezza, però, l’ordine di grandezza basta a far capire che non si trattava di una creatura qualunque.
Il nomignolo ROUS gioca proprio su questa sproporzione. Un roditore “di dimensioni insolite” è esattamente ciò che emerge dai numeri, e la sigla riesce a sintetizzare in quattro lettere quello che altrimenti richiederebbe una spiegazione più lunga. C’è un pizzico di leggerezza nella scelta, ma il concetto di fondo è serio e riguarda la taglia fuori dal comune dell’animale.
Le paludi della Thailandia di 35 milioni di anni fa
L’altro elemento chiave è l’ambiente. Questo grosso roditore si aggirava tra le paludi d’acqua dolce di quella che oggi è la Thailandia, un paesaggio umido e ricco d’acqua. Il riferimento a zone paludose racconta qualcosa del mondo in cui l’animale si muoveva, molto diverso da quello che si potrebbe immaginare pensando ai roditori di oggi che popolano campi, città o boschi.
La collocazione geografica aggiunge un tassello ulteriore. La Thailandia diventa così il teatro di una storia che risale a circa 35 milioni di anni fa, quando tra acque dolci e terreni fangosi viveva questo animale dalle proporzioni sorprendenti. Un arco di tempo talmente lungo da rendere difficile perfino immaginarlo, eppure i dati disponibili permettono di ricostruire almeno due aspetti fondamentali dell’esemplare, cioè dove viveva e quanto doveva essere pesante.
Mettendo insieme tutti gli elementi il ritratto prende forma. Si parla di un roditore gigante preistorico che popolava le aree palustri del Sud est asiatico in un’epoca remotissima e che, con i suoi circa 30 chilogrammi stimati, era considerato molto grande per il tempo in cui viveva. Proprio questa caratteristica gli è valsa il soprannome di ROUS, il roditore di dimensioni insolite che 35 milioni di anni fa si muoveva tra le paludi d’acqua dolce della Thailandia.
Fonte: TecnoAndroid


