La nuova Steam Machine potrebbe arrivare nel 2026, almeno questa è la speranza dichiarata da Valve nella consueta retrospettiva di fine anno. Ma tra le righe del lungo resoconto pubblicato dalla compagnia americana si percepisce qualcosa di più sfumato rispetto a un semplice annuncio ottimistico. C’è cautela, c’è incertezza, e soprattutto c’è una crisi globale delle memorie che sta rendendo tutto più complicato del previsto.
Le parole scelte da Valve sono significative: “Speriamo di poter distribuire il nuovo hardware nel 2026 ma, come abbiamo chiarito di recente, la carenza di memorie e storage ha creato alcune difficoltà.” Non esattamente il linguaggio di chi ha un piano già definito. Anzi, la compagnia ha aggiunto che condividerà aggiornamenti solo quando i piani saranno più chiari. Tradotto: nulla è ancora certo.
Il rischio di un rinvio e la sfida con Project Helix
Questa situazione mette Steam Machine in una posizione delicata. Se Valve dovesse essere costretta a posticipare il lancio, perderebbe un vantaggio temporale importante rispetto a Project Helix, il dispositivo concorrente che sembra puntare su un hardware molto performante. Certo, i due prodotti potrebbero rivolgersi a pubblici parzialmente diversi, ma nel mondo della tecnologia arrivare prima conta eccome. E un eventuale rinvio di Steam Machine lascerebbe campo aperto alla concorrenza proprio in un momento cruciale per il gaming su PC da salotto.
Vale la pena ricordare che qualcuno, tra gli addetti ai lavori, ha già collegato questa mossa di Valve con la recente decisione di Sony di allontanare PlayStation dal PC. Secondo un ex dirigente Xbox, Sony si sentirebbe minacciata proprio dall’ecosistema che Valve sta costruendo attorno a SteamOS e ai suoi dispositivi hardware. Difficile dire quanto ci sia di vero, ma il quadro generale suggerisce che la posta in gioco è altissima per tutti.
La lineup completa: controller, visore e una macchina potente
Nella retrospettiva, Valve ha colto l’occasione per ripresentare l’intera gamma di dispositivi annunciati nei mesi scorsi. Oltre a Steam Machine, ci sono lo Steam Frame e il nuovo Steam Controller, completamente ridisegnato.
Il controller promette un’esperienza plug and play immediata, con levette analogiche dotate di superficie capacitiva, due trackpad, feedback aptico ad alta definizione e puntamento giroscopico con tecnologia Grip Sense. Ogni unità include un puck che funziona sia come ricevitore wireless sia come stazione di ricarica. Grazie a Steam Input, poi, gli sviluppatori potranno creare configurazioni personalizzate sia per il controller sia per Steam Deck.
Per quanto riguarda Steam Machine vera e propria, Valve parla di una potenza superiore di oltre sei volte rispetto a Steam Deck, il tutto racchiuso in un design compatto e silenzioso. E trattandosi di un PC a tutti gli effetti, resta completamente aperto: sarà possibile installare altri store, altri sistemi operativi, usarlo per la produttività o semplicemente accenderlo e giocare subito.
Steam Frame, infine, è un visore VR leggero con capacità di elaborazione proprie, pensato per offrire un’esperienza wireless di alto livello. Collegandolo a Steam Machine o ad altri PC, però, diventa anche una soluzione versatile per il gaming tradizionale.
Il progetto di Valve resta ambizioso. Ma tra problemi di approvvigionamento e concorrenza in agguato, il 2026 potrebbe rivelarsi un anno decisivo tanto per la riuscita quanto per la credibilità dell’intera operazione.